Argentina, campioni sotto pressione: difendere il trono
Sognano il bis i campioni in carica dell’Argentina. L’albiceleste esordirà ai Mondiali 2026 il 17 giugno e proverà ad arrivare fino al termine del percorso per mettere le mani ancora una volta sulla coppa. Sarà la diciannovesima partecipazione della propria storia a un Mondiale, in tre di queste la nazionale è riuscita a sollevare la coppa. Proverà allora a portare a casa il quarto trionfo la squadra di Scaloni, che non arriva forse da principale favorita ma che potrà ancora contare su un gruppo estremamente competitivo.
Il momento della squadra
Una dimostrazione in tal senso è arrivata dal girone sudamericano di qualificazione ai Mondiali 2026, che la nazionale di Scaloni ha dominato con dodici vittorie, due pareggi e quattro sconfitte. Percorso che ha certificato ancora una volta tutta la pericolosità dell’Argentina, che ha chiuso da miglior attacco e seconda miglior difesa e che nelle ultime cinque gare giocate – tutte amichevoli raramente di altissimo livello – ha chiuso con un parziale di undici gol fatti e appena uno subito. Prima del Mondiale, l’Argentina giocherà ancora in amichevole contro Honduras e Islanda.
Il commissario tecnico e le idee di gioco
Sulla panchina dell’Argentina dall’agosto 2018, Lionel Scaloni ha lasciato indubbiamente il segno nella storia recedente della nazionale sudamericana, conquistando due volte la Coppa America e una volta il Mondiale, in attesa dei Mondiali 2026 in cui sogna un clamoroso bis. Passato anche per la Serie A con la maglia tra le altre della Lazio, il commissario tecnico dell’Albiceleste parte con una base di 4-3-3 che spesso però può cambiare faccia e trasformarsi in un 4-4-2. Proprio questa fluidità rappresenta uno dei concetti base del gioco di Scaloni: non è raro per esempio in fase di possesso vedere la difesa scalare a tre. Altro merito del CT è stato quello di saper valorizzare davvero Leo Messi: sembra un paradosso, ma a lungo il plurivincitore del Pallone d’Oro aveva tutto il peso sulle sue spalle mentre oggi rappresenta il diamante più puro all’interno di un gioco ben codificato. Qualità, ma anche quantità: la garra sudamericana non manca all’Argentina, che spesso ha dimostrato di sapersi anche adattare al proprio avversario.
I giocatori chiave
Tanti i giocatori di talento dell’Argentina, ma la stella più brillante rimane quella di Leo Messi. Impossibile descriverlo a parole, ancora oggi alle porte dei trentanove anni la Pulce continua a incantare. Giocatore fuori categoria, è il leader del tecnico di una squadra di talento che sa già come si vince. Esperienza e gioventù allo stesso tempo compongono la rosa: da Lautaro Martinez e Rodrigo de Paul a Julian Alvarez e Nico Paz. Anche in difesa non mancano giocatori chiave come Romero e Otamendi, mentre tra i pali anche ai Mondiali 2026 ci sarà il Dibu Martinez.
Punti di forza e debolezze
Leo Messi, l’esperienza e una buona dose di giovani vogliosi di dimostrare. I presupposti per far bene ai Mondiali 2026 ci sono tutti per l’Argentina, dotata di giocatori di prima fascia e di un tecnico che negli ultimi otto anni ha saputo dare un impronta chiara alla sua squadra. Il peso di essere i campioni in carica e di doversi riconfermare, unita a una difesa di livello ma non impenetrabile potrebbero creare qualche grattacapo con l’andare avanti della competizione.
Probabile formazione
ARGENTINA (4-3-3): Martinez; Montiel, Romero, Martinez, Tagliafico; de Paul, Fernandez, Mac Allister; Messi, Lautaro, Alvarez. CT: Lionel Scaloni.
La storia ai Mondiali
Alla vigilia dei Mondiali 2026 sono diciotto le precedenti partecipazioni dell’Argentina a un Mondiale. In tre occasioni è arrivata anche la vittoria: 1978, 1986 e 2022. Altrettante anche le medaglie d’argento, tra cui quella della prima edizione del 1930. Se l’Argentina partecipa a un Mondiale solitamente lo fa per svolgere un ruolo da protagonista: dalla prima vittoria in avanti solo in due occasioni l’Albiceleste non ha superato la fase a gironi, ma c’è un altro dettaglio che salta all’occhio. L’Argentina, infatti, nella sua storia non si è mai fermata in semifinale. Quando ha trovato un posto tra le prime quattro è sempre andata in finale, vincendo poi nel 50% delle occasioni.
Obiettivo Mondiale 2026
Arrivando da campione in carica ai Mondiali 2026 è evidente come il primo obiettivo dell’Argentina sarà quello di provare a riconfermarsi. Non una missione semplicissima per l’Albiceleste, che ha però le carte in regola per provare a vivere la rassegna nordamericana da protagonista. La nazionale di Scaloni è stata inserita nel gruppo J ed esordirà il 17 giugno contro l’Algeria, prima di vedersela tra 22 e 28 giugno rispettivamente contro Austria e Giordania. Girone estremamente abbordabile, con nove punti nel mirino prima di iniziare a fare sul serio nella fase a eliminazione diretta.