Mondiali

Italia al Mondiale, Abodi contrario: “Sarebbe inopportuno”

Il Ministro dello Sport ha ribadito che non ci sono spiragli per un ripescaggio
Abodi
Andrea Abodi (Getty Images)

Le richieste avanzate dall’Iran alla FIFA riaprono il dibattito sul possibile ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026, ma Andrea Abodi ribadisce la sua contrarietà. Il Ministro dello Sport esclude scenari favorevoli agli Azzurri e richiama il principio del merito sportivo, ribadendo la sua contrarietà a qualsiasi ipotesi che possa riportare gli Azzurri nel torneo senza aver ottenuto la qualificazione sul campo. Le parole del Ministro dello Sport sono arrivate dopo le nuove indiscrezioni sulle richieste avanzate dall’Iran alla FIFA, tra cui garanzie sui visti, sicurezza rafforzata e limitazioni ai temi politici durante le conferenze stampa. 

Le dichiarazioni

Nonostante il caos attorno alla nazionale asiatica, Abodi ha mantenuto una linea rigidissima: Non credo ci siano possibilità e poi non sarebbe neanche opportuno”. Una presa di posizione chiara, seguita da un ulteriore richiamo al principio del merito sportivo: “Ci si qualifica sul campo, questa rimane la mia posizione. Ci si qualifica per meriti. Ritengo poi che se dovesse mancare una qualche nazionale questa sarebbe sostituita da una Nazionale della stessa confederazione”.

Una questione solo mediatica

Al momento, infatti, non esiste alcun procedimento FIFA che lasci pensare a un inserimento dell’Italia nel tabellone del Mondiale. Anche le ipotesi circolate nelle ultime settimane, rilanciate dopo alcune dichiarazioni dell’inviato americano Paolo Zampolli, non hanno trovato conferme concrete né da parte della federazione internazionale né dagli organizzatori del torneo. La sensazione è che il tema resti più mediatico che reale. La FIFA continua a considerare confermata la partecipazione dell’Iran e, qualora dovesse aprirsi davvero uno scenario clamoroso, la soluzione più probabile resterebbe quella di scegliere una nazionale asiatica come sostituta. Una prospettiva che, di fatto, tiene l’Italia lontanissima da un ritorno inatteso al Mondiale.