Mondiali 2026, tramonta l’idea ripescaggio dell’Italia: “L’Iran giocherà il torneo”
Si allontana, probabilmente in modo definitivo, qualsiasi spiraglio per un clamoroso ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026. Dal Congresso FIFA di Vancouver è arrivata infatti una presa di posizione netta: l’Iran parteciperà regolarmente al torneo. A riferirlo è stato Gianni Infantino, che ha chiuso ogni discorso sul possibile ripescaggio: “L’Iran giocherà i Mondiali, e li giocherà negli Stati Uniti. Il calcio deve unire le persone”.
Le pressioni e la posizione dell’Italia
Una dichiarazione chiara, in linea con la posizione che la FIFA non ha mai realmente messo in discussione, nonostante le pressioni arrivate nelle ultime settimane. Tra queste, quelle rilanciate da Paolo Zampolli, vicino all’amministrazione americana, che aveva ipotizzato addirittura più del 50% di possibilità per una presenza dell’Italia, prospettando incontri con Infantino durante il weekend del Gran Premio di Formula 1 a Miami. Suggestioni che però non hanno trovato riscontri concreti. Anche dall’Italia, del resto, non è mai arrivata una vera apertura. Il ministro dello Sport Andrea Abodi è stato netto: niente scorciatoie, la qualificazione si conquista sul campo. Sulla stessa linea il presidente del CONI, Giovanni Malagò, che ha sottolineato come un eventuale ripescaggio sarebbe poco credibile oltre che immeritato.
Le tensioni con l’Iran
Resta sullo sfondo la vicenda della delegazione iraniana, assente al Congresso dopo un episodio controverso all’aeroporto di Toronto. Il presidente e il segretario della federazione, dopo aver denunciato un trattamento offensivo da parte della polizia locale, hanno deciso di rientrare in Turchia rifiutando anche l’offerta della FIFA di un jet privato per tornare in Canada. Al di là delle tensioni diplomatiche, però, la sostanza non cambia: nessun ribaltone all’orizzonte. L’Italia resta fuori e l’ipotesi di un ripescaggio si spegne prima ancora di diventare qualcosa di concreto.