Mondiali

Qatar, esperienza recente: il Mondiale per confermarsi

La scheda del Qatar e l'analisi della sua partecipazione al Mondiale del 2026
Qatar, Calcio
Qatar, Calcio

Il Mondiale che si giocherà in estate tra Stati Uniti, Messico e Canada vedrà il ritorno anche del Qatar tra le partecipanti. Nazionale padrona di casa quattro anni fa, torna per la seconda volta consecutiva alla Coppa del Mondo con l’obiettivo di confermarsi e migliorarsi durante il proprio percorso nel torneo, rendendosi testimonial della crescita che sta vivendo negli ultimi anni il calcio orientale.

Il momento della squadra

Il Qatar si è qualificato al gruppo B del Mondiale, dove affronterà il Canada padrone di casa, la Svizzera e quella Bosnia Erzegovina che ha eliminato l’Italia ai playoff di qualificazione. La Nazionale qatariota, che quattro anni fa aveva ottenuto il pass diretto in qualità di Paese ospitante, questa volta si è conquistata sul campo la sua seconda storica partecipazione alla Coppa del Mondo. Il percorso di qualificazione li ha messi davanti a qualche insidia. Dopo aver passati da primi nel girone la seconda fase di accesso ai Mondiali (contro Kuwait, Afghanistan e India), nella terza hanno rischiato di restar fuori. Quarti nel girone, hanno ottenuto l’ultimo posto utile per accedere alla quarta fase e continuare a inseguire il sogno Mondiale, raggiunto grazie al superamento di un girone con Emirati Arabi Uniti e Oman. La vittoria contro gli EAU, però, è stata l’ultima del percorso di avvicinamento del Qatar al Mondiale. Nell’Arab Cup sono arrivate due sconfitte e un pareggio che hanno lasciato qualche perplessità sul percorso di crescita intrapreso dal calcio qatariota e che si è palesato nei buoni risultati raggiunti negli ultimi anni.

Il commissario tecnico e le idee di gioco

Il Qatar ha voluto segnare l’inizio di un nuovo ciclo scegliendo Julen Lopetegui come nuovo commissario tecnico. L’ex allenatore di Real Madrid e West Ham negli ultimi mesi ha provato a portare le sue idee tattiche nel calcio qatariota, beneficiando anche dell’esperienza da c.t. della Spagna vissuta tra il 2016 e il 2018. Nelle prime partite della sua nuova avventura ha alternato principalmente due moduli: il 4-3-3 e, soprattutto, il 4-4-2. A seconda della partita da disputare e dell’avversario. Il suo calcio propone una continua spinta sulle fasce con i due terzini, scambi di ruolo tra gli attaccanti per togliere punti di riferimento e un pressing arcigno per sfruttare le doti atletiche delle proprie squadre. La corsa e il dinamismo del calcio di Lopetegui sono i punti di forza di una Nazionale che fa dell’atletismo, più che della tecnica, la sua qualità principale.

I giocatori chiave

Il Mondiale giocato in Qatar a dicembre del 2022 ci ha permesso di conoscere più approfonditamente la Nazionale qatariota. Ad aver attirato l’attenzione nel breve percorso casalingo sono state le prestazioni del numero 10 e capitano del Qatar: Akram Afif. L’ala sinistra classe 1996 è ancora oggi il punto di riferimento dei suoi compagni, soprattutto dopo l’ultima stagione con l’Al-Sadd, in cui ha segnato 15 gol e servito 12 assist in 22 partite. Se Afif è la stella della squadra di Lopetegui, Jassem Gaber è il suo equilibratore. Mediano, classe 2002 ha il compito di gestire il gioco di Lopetegui chiamando il pressing e impostando le azioni di difesa e offensive. Gli occhi del calcio orientale, però, saranno puntati anche su Mohamed Al-Mannai, attaccante classe 2003 di proprietà dell’Al-Shamal. A 22 anni conta 9 presenze con la Nazionale qatariota e gode della piena fiducia del c.t.

Punti di forza e debolezze

Il Qatar è una Nazionale ancora da scoprire. La spedizione del 2022 ci ha mostrato una squadra ancora piena di limiti, ma che nella corsa e nella qualità di alcuni singoli trova i suoi punti di forza principali. A doverli sfruttare sarà Julen Lopetegui. L’allenatore spagnolo è il valore aggiunto di questa squadra, l’uomo che può segnare la crescita e porre nuovi obiettivi. Il lavoro che dovrà fare l’ex c.t. delle Furie Rosse, però, sarà anche di formazione di nuovi giovani talenti che potrebbero non essere pronti per l’appuntamento di questa estate. Il Qatar dovrà fare, quindi, i conti con un tasso tecnico decisamente inferiore rispetto alle proprie rivali.

Probabile formazione

QATAR (4-4-2) – Abunada; Al Oui, Mendes, Fathi, Al Brake; Gouda, Al Hussain, Madibo, Afif; Alaa, Al Mannai. All.: Lopetegui;

La storia ai Mondiali

Quella di questa edizione sarà la seconda partecipazione del Qatar nella storia dei Mondiali. Dopo quella acquisita di diritto nel 2022, infatti, la Nazionale qatariota è riuscita per la prima volta a strappare il pass attraverso un percorso di qualificazioni. Il che rappresenta già il suo miglior risultato. Nella passata Coppa del Mondo, infatti, il Qatar era uscito ai gironi perdendo tutte le partite e segnando appena un gol – con Muntari – contro il Senegal. Momento più iconico della sua avventura, seppur vano per il risultato.

Obiettivo Mondiale 2026

Sarà difficile per il Qatar fare meglio in questo Mondiale. Nel girone B con Canada, Svizzera e Bosnia Erzegovina vestirà i panni della Cenerentola e dovrà sperare in un capolavoro sportivo per andare oltre la quarta posizione, quella a cui sembrerebbe destinata per valori individuali. Un obiettivo più realistico, però, potrebbe essere quello di centrare almeno un punto nel suo cammino, punto che diventerebbe il primo nella storia del Mondiale.