Terzo tempo

Mondiali 2026, Capo Verde e Dembélé storici. La resa di Bielsa: i migliori momenti dell’ultima giornata

Nuovo giorno per i Mondiali 2026 e come sempre altri momenti da ricordare: ecco la top 3 del giorno sedici
La resa di Marcelo Bielsa e dell'Uruguay (GettyImages)

Sedicesimo giorno di gare ai Mondiali 2026 in archivio, altre sei le partite andate in scena nella competizione. Sono state definite le classifiche dei gironi G, H e I con protagonista assoluta la storia di Capo Verde, qualificata al posto dell’Uruguay. Come ogni Coppa del Mondo che si rispetti, però, non sono mancati momenti destinati a diventare iconici. Ecco, allora, la top 3 dei migliori momenti dell’ultima giornata. 

Mondiali 2026, tripletta storica per Dembélé: tre gol nel primo tempo 32 anni dopo

Da USA ’94 a USA ’26, da Stanford a Foxborough: dal russo Oleg Salenko a Ousmane Dembélé. Da 32 anni mancava una tripletta nei primi 45 minuti in un Mondiale, questa astinenza è stata interrotta dal Pallone d’Oro in carica. L’attaccante del Paris Saint Germain ha segnato una tripletta contro la Norvegia nel primo tempo, l’ultimo a riuscirci era stato Oleg Salenko nel 6-1 della Russia contro il Camerun nel 1994. 

Mondiali 2026, favola Capo Verde: il record di Vozinha e compagni

Lacrime sulle tribune dell’NRG Stadium di Houston, dove Capo Verde scrive la storia. La sconfitta dell’Uruguay contro la Spagna regala a Vozinha e compagni la possibilità di qualificazione ai sedicesimi di finale dei Mondiali 2026. Basta lo 0-0 contro l’Arabia Saudita per permettere a Capo Verde di diventare il paese più piccolo della storia dei Mondiali a qualificarsi alla fase a eliminazione diretta. 

Mondiali 2026, la resa di Bielsa: Uruguay fuori ai gironi

Insieme alla Turchia, la grande delusione della fase a gironi dei Mondiali 2026 è senza dubbio l’Uruguay di Marcelo Bielsa. Non c’erano enormi aspettative sulla Celeste, ma l’eliminazione in un girone con Capo Verde e Arabia Saudita non era minimamente preventivata. La resa di Bielsa è tutta nel commento a caldo in conferenza stampa: “Cosa ho dato al calcio uruguaiano? Nulla”. A questo va aggiunto il cambio di Valverde a inizio ripresa per scelta tecnica e una gestione del gruppo che ha creato non poche polemiche in Uruguay.