Bordo campo

Mondiali 2026, dalla “Legacy” alla delusione: l’esordio anonimo di CR7

Esordio da dimenticare ai Mondiali 2026 per Cristiano Ronaldo: il Portogallo pareggia e lui non incide nel match
La delusione di Cristiano Ronaldo (GettyImages)

Come si può scrivere la storia con una prestazione anonima? È il dubbio che accompagna l’esordio di Cristiano Ronaldo nei Mondiali 2026, la sesta partecipazione del fenomeno portoghese a una rassegna iridata. Con la titolarità di oggi, a 41 anni e 132 giorni CR7 è diventato il giocatore più anziano a giocare dal primo minuto in un Mondiale, diventando anche il terzo a essere coinvolto in sei Mondiali dopo Messi e Ochoa. Al contrario della “Pulce” però Ronaldo non ha trovato il gol all’esordio, ma i record che ha riscritto con la sua titolarità sono tanti. Solo Roger Milla può vantare una presenza al Mondiale da giocatore “più anziano” di CR7, anche se solo dalla panchina. A sottolineare la straordinarietà dei numeri di Ronaldo una patch sulla maglia con scritto “Legacy” e la sua iconica esultanza. 

Mondiali 2026, la prestazione deludente di CR7 all’esordio

Le note positive per Cristiano Ronaldo all’esordio nei Mondiali 2026 sono però finite al sesto minuto di gioco. Il vantaggio di Joao Neves sembrava dover spianare la strada per il Portogallo contro la Repubblica Democratica del Congo, ma invece da quel momento i lusitani si sono spenti. Chi non si è mai acceso è CR7, che conclude il match con sette tiri di cui uno solo in porta e appena 25 tocchi totali. Una prestazione anonima che pone quesiti sulle ambizioni del Portogallo e sull’impatto che potrà avere Cristiano Ronaldo all’interno di una rosa che forse è la più forte della storia dei lusitani. Servirà subito una risposta nella prossima sfida martedì alle 19 ore italiane contro l’Uzbekistan, il Portogallo non potrà più sbagliare e tutti gli occhi del mondo saranno su CR7.