Terzo tempo

Mondiali 2026, i migliori momenti dell’ultima giornata: Ronaldo saluta in lacrime, Lukaku gol con dedica e polemiche

Ronaldo, Portogallo

Nuovo giorno per i Mondiali 2026 e come sempre altri momenti da ricordare: ecco i migliori dell’ultima giornata

Cala il sipario anche la terza giornata degli ottavi di finale di questi Mondiali 2026, con altre due partite in archivio. A far festa Spagna e Belgio, uscite vincitrici dalle loro sfide rispettivamente contro Portogallo e Spagna. Come ogni Coppa del Mondo che si rispetti, però, non sono mancati momenti destinati a diventare iconici. Ecco, allora, i migliori momenti dell’ultima giornata.

Mondiali 2026, niente coppa per Ronaldo: Cristiano saluta in lacrime

L’epilogo più amaro immaginabile: la Spagna beffa il Portogallo nel recupero e stacca il pass per i quarti di finale. E se da un lato esplode la festa della Roja, dall’altra non possono essere ignorate le lacrime di Cristiano Ronaldo. Il cinque volte pallone d’oro era infatti all’ultimo ballo con la maglia del suo Portogallo, e la lacrime che ha trattenuto a stento al triplice fischio di Taylor non sono altro che la dimostrazione dell’amore di Ronaldo per la sua Nazionale e per il calcio stesso.

Mondiali 2026, Lukaku, gol agli Stati Uniti e doppia esultanza: prima la polemica poi la dedica

Era, per i fatti extra campo, senza dubbio la partita più attesa degli ottavi di finale di questi Mondiali 2026. La sfida tra Stati Uniti e Belgio è stata evidentemente macchiata dalla questione legata a Balagun, espulso contro la Bosnia ma “graziato” dalla FIFA che ne ha sospeso la pena. La questione non è passata inosservata neanche durante la partita: al 93′ infatti, dopo il gol del definitivo 1-4, Lukaku non ha mancato di polemizzare, mimando con le mani il gesto del parlare verso la tifoseria di casa. Il momento di polemica è durato però solo pochi secondi: l’ex Inter ha infatti dedicato poi il gol al compagno di squadra Onana, uscito durante il primo tempo dopo un movimento innaturale del ginocchio destro, mostrando la sua maglia a tutto lo stadio.