Terzo tempo

Mondiali 2026, il Canada la vince nel finale ma protesta:  i migliori momenti dell’ultima giornata

Il Canada batte il Sudafrica nel finale, ma protesta per un mancato rigore: novanta minuti riassunti in tre immagini
Canada, Mondiali (Getty Images)
Canada, Mondiali (Getty Images)

Il diciottesimo giorno di Mondiale è coinciso con la prima partita dei sedicesimi di finale. A Inglewood sono scesi in campo il Sudafrica, reduce dal secondo posto nel gruppo A, e il Canada, arrivato anche lui secondo ma nel gruppo B. Due squadre che si sono fronteggiate per novanta minuti più o meno sullo stesso piano, in una partita terminata però con la vittoria dei nordamericani grazie alla rete allo scadere di Eustaquio. Per rivivere nel migliore dei modi il match, ecco i tre momenti chiave dell’ultima giornata.

Il rigore reclamato dal Canada

Sul finire del primo tempo, in una partita particolarmente bloccata, il Canada ha lamentato il mancato fischio di un calcio di rigore. Nell’area di rigore del Sudafrica Mudau entra in contrasto con Laryea nel tentativo di colpire il pallone. Il difensore sudafricano non colpisce la sfera, ma le sue gambe si incrociano con quelle dell’avversario che si lancia a terra. Secondo il direttore di gara Pinheiro il contatto è troppo lieve. Il VAR conferma.

Bombito ferma Marsch a fine primo tempo: niente proteste!

Non sempre sono gli allenatori a dare il buon esempio, a volte anche loro perdono la testa. Ed è proprio in questi momenti che si vedono i leader degli spogliatoi, quei calciatori capaci di mantenere la lucidità e riportare il proprio tecnico sui giusti binari. Emblematico, in questo senso, è quanto avvenuto nel primo tempo tra Canada e Sudafrica. Dopo il mancato rigore fischiato ai canadesi, l’allenatore Marsch era pronto a lanciarsi verso la squadra arbitrale, ma a fermarlo ci ha pensato Bombito. Il giocatore ha bloccato il proprio allenatore predicando calma e rimandandolo nello spogliatoio.

Il gol di Eustaquio allo scadere

Impossibile non chiudere questa nostra raccolta di immagini con il gol di Eustaquio. La rete che ha evitato i tempi supplementari di una partita lenta e con poche occasioni. La rete dell’ex Porto, oggi in forza ai Los Angeles, merita una menzione per due motivi: per l’importanza e la bellezza. L’importanza perché ha portato il Canada là dove non era mai arrivato nella sua storia, permettendogli di giocare gli ottavi di una Coppa del Mondo. La bellezza perché un tiro al volo al 92′ con quella precisione non è roba scontata.