Terzo tempo

Mondiali 2026, tensione tra l’Egitto e la polizia di Dallas: cos’è successo

Momenti di tensione nell'hotel dell'Egitto a Dallas, tra lo staff tecnico e la polizia della città statunitense

L’Egitto si prepara alla gara degli ottavi di finale dei Mondiali 2026. Dopo aver superato il girone al secondo posto contro Belgio (prima), Iran e Nuova Zelanda, la squadra africana sfiderà l’Australia. La vincitrice passerà al prossimo turno e affronterà una tra Argentina e Capo Verde. Nei giorni antecedenti alla partita, però, lo staff tecnico di Salah e compagni ha avuto più di qualche problema con la polizia di Dallas.

Mondiali 2026, tensione nell’hotel dell’Egitto

All’interno dell’hotel dove alloggia la nazionale, infatti, si sono verificati momenti di grande tensione. Il motivo è legato al trattamento riservato dalla sicurezza ai tifosi egiziani, che volevano scattarsi qualche foto con i giocatori. Da lì è nato il parapiglia che ha visto protagonisti l’allenatore Hossam Hassan e il suo assistente, nonché fratello gemello Ibrahim Hassan.

Mondiali 2026, l’Egitto difende i suoi tifosi

Tutti e tre erano andati a difendere il pubblico, ma sono stati spinti e fatti indietreggiare: “Non spingermi!”, ha gridato Ibrahim Hassan arrivando quasi alle mani con l’agente. “Volevano scattare delle foto ricordo con i giocatori, ma gli agenti di sicurezza sono intervenuti e li hanno trattati duramente, cosa che ha fatto infuriare Ibrahim Hassan”, ha dichiarato una fonte interna alla delegazione al media.