Terzo tempo

Mondiali 2026, troppe papere dei portieri? La colpa è del pallone

Papere da record in questo Mondiale, ma la colpa è anche del pallone? Secondo alcuni esperti è difficile da controllare
Pallone, Mondiali
Pallone, Mondiali (Photo by Omar Vega/Getty Images)

Il Mondiale che stiamo vivendo è stato fino a questo momento croce e delizia dei portiere. Da una parte ha messo in mostra le qualità di alcuni estremi difensori, protagonisti di prestazioni straordinarie come quelle di Vozinha del Capo Verde o di Room del Curaçao. Dall’altra, però, ha registrato un record negativo per la storia del torneo. Al termine della fase a gironi, infatti, sono tredici gli errori commessi dai portieri, numero più alto di sempre nelle fasi a gironi degli ultimi Mondiali. Questo dato ha portato a numerose polemiche, allargate anche alla fisionomia di Trionda, il pallone creato per questa edizione della Coppa del Mondo. In particolar modo, degli esperti hanno evidenziato come alcuni dei tredici errori siano arrivati in seguito a un tocco del portiere che ha faticato a trattenere la sfera, lasciandola scorrere verso la rete. Questo è il caso di Muslera, ma anche di Pickford, Mendy e Zidane.

Le caratteristiche del pallone

A intervenire sull’argomento è stato anche l’ex portiere danese Kasper Schmeichel che riguardo a Trionda ha spiegato: “È un po’ più veloce. Sembra un dettaglio, ma per un portiere, un piccolo ritardo fa tutta la differenza“. In effetti la conformazione del pallone del Mondiale è particolare. L’obiettivo di Adidas – che si è occupato della creazione – è stato quello di progettare uno strumento che potesse offrire meno resistenza all’aria, garantendo tiri molto più potenti ed efficaci. Un risultato raggiunto con l’utilizzo di soli quattro panelli, separati tra loro senza l’utilizzo della classiche cuciture. Questi dettagli, solo apparentemente irrilevanti, renderebbero ancor più complicata la possibilità di intervento dei portieri che, anche quando toccano il pallone, sembrerebbero faticare nel controllarlo per la velocità della conclusione.