Italia, la presentazione di Ranieri: “Ecco come rilancerò la Nazionale”
Claudio Ranieri è stato nominato direttore tecnico della Nazionale italiana. L’ex dirigente della Roma ha preso il posto del dimissionario Paolo Maldini e sarà lui a dover condurre la rinascita di una federazione che da tre edizioni a questa parte non è riuscito a garantire l’accesso ai Mondiali. In Via Po (sede della Federcalcio italiana) il nuovo dt si è presentato in conferenza stampa parlando della scelta di accettare la casacca azzurra e del progetto che ha ideato per portare un rinnovamento nel sistema calcistico italiano.
Ranieri sulla scelta di accettare l’Italia
“Questa esperienza sarà solo il coronamento di una carriera. Ero al mare quando il presidente mi ha chiamato e non ho avuto dubbi nell’accettare. Il mio obiettivo è far innamorare tutti i tifosi della maglia azzurra e di realizzare il sogno di tutti quei bambini e ragazzi, come mio nipote di 12 anni, che non hanno mai visto l’Italia al Mondiale. Io quando scelgo col cuore sbaglio sempre, ma non mi pento mai. Con il contratto che avevo con la Roma, non potevo assolutamente fare l’allenatore della Nazionale, ci sarebbero stati tantissimi problemi. Mia moglie stavolta è contenta, almeno le ho evitato un trasloco“.
Ranieri e il progetto per rilanciare l’Italia
“Una volta c’era un massimo di tre stranieri, ora le cose sono cambiate. Mi auguro che tutte le componenti lavorino in modo da permettere l’utilizzo di più italiani nei club così da far avere più scelta al commissario tecnico. Normale che poi non si possa obbligare un allenatore a far giocare questo piuttosto che quello, l’obiettivo è sempre vincere e schierare i migliori. Il programma di Mancini e Leonardo? Tutto ciò che c’è di buono è mio dovere studiarlo. Chiederò di visionare questo programma se disponibile. Secondo me la frase di Maldini sui 10 anni è stata mal interpretata, lui intendeva che ci sono dei giovani da ristrutturare a livello tattico individuale. Una volta si giocava più in strada, oggi ci sono ragazzi che non dribblano più. Dobbiamo fare in modo che la libertà del ragazzo venga fatta esprimere senza pensare a diagonali e passaggi. I costi delle scuole calcio? Devo capire e devo cercare di far abbassare i costi. Non è possibile che fare sport in Italia per le famiglie dei ragazzi richieda un esborso economico così importante“.
Ranieri tra politica e sport in Italia
“Chiederò aiuti a tutti. Anche alla politica se serve. Non possiamo andare avanti così. Ne va della nostra italianità. I giocatori non si devono innamorare di nuovo della nostra Nazionale, loro sono i primi a stare male per questa situazione. Lo sport in Italia? Devo capire e devo cercare di far abbassare i costi. Non è possibile che fare sport in Italia per le famiglie dei ragazzi richieda un esborso economico così importante. Il mio obiettivo è fare in modo che molti più bambini si avvicinino al calcio, quindi rendendolo anche più accessibile. Devo capire come poter incidere, fatemi studiare le carte e vedrò se e come posso incidere sul tema. Consigli per Mancini? Quando vuole, sono a sua completa disposizione“.