Quando sembrava ormai a un passo la nomina di Andrea Pirlo come nuovo commissario tecnico della Nazionale, il quadro ha iniziato improvvisamente a cambiare. La candidatura dell’ex centrocampista non appare più così solida e, in attesa della decisione definitiva della FIGC, tornano a prendere quota le principali alternative.
Mancini prima opzione
In prima fila c’è Roberto Mancini, che resta il candidato più accreditato qualora la trattativa con Pirlo dovesse definitivamente arenarsi. Il rapporto con il presidente federale Giovanni Malagò è ottimo e l’ex CT non ha mai nascosto il desiderio di tornare sulla panchina azzurra. Secondo La Gazzetta dello Sport, sarebbe disposto ad accettare anche un contratto quadriennale da circa due milioni di euro a stagione. Per ora aspetta soltanto un segnale dalla Federazione.
Conte e l’ostacolo ingaggio
Alla finestra c’è anche Antonio Conte. Dopo l’esperienza biennale al Napoli, il tecnico salentino è libero e sarebbe pronto a valutare un ritorno alla guida dell’Italia. L’ostacolo principale riguarda l’aspetto economico: nell’ultima stagione ha percepito uno stipendio compreso tra gli 8 e i 9 milioni di euro e sarebbe necessario trovare un accordo sulle cifre, nonostante la disponibilità della Lega Serie A a contribuire all’ingaggio. Esiste poi un altro interrogativo: Conte accetterebbe un progetto di quattro anni lontano dalla quotidianità di un club? È una riflessione che pesa, anche se tutto dipenderà dall’eventuale chiamata della FIGC, attesa soltanto dopo la decisione definitiva sul dossier Pirlo.
Palladino e Pioli alla finestra
Le alternative, però, non si fermano ai due ex CT. Se né Pirlo, né Mancini, né Conte dovessero arrivare alla firma, restano vive anche altre candidature. Tra queste c’è Raffaele Palladino, profilo che rispecchierebbe l’identikit tracciato dal direttore tecnico Paolo Maldini e dall’advisor Leonardo, orientati verso un allenatore giovane e con una precisa idea di calcio. Ma nell’elenco compare anche un nome di maggiore esperienza come Stefano Pioli, tecnico vincente e attualmente senza panchina. Sono ore decisive: la scelta della Federazione è attesa a breve e metterà fine a una corsa che, quando sembrava ormai chiusa, si è improvvisamente riaperta.