Calcio

Pallone d’Oro, il discorso di Kane: “Ho sofferto molto, ora voglio essere da esempio”

Harry Kane ha parlato dal palco del London Palladium Theatre di Londra dopo la vittoria del Pallone d'Oro
Harry Kane, Pallone d'Oro (Getty Images)
Harry Kane, Pallone d'Oro (Getty Images)

Harry Kane è il vincitore del Pallone d’Oro 2026. La settantesima edizione del premio individuale più ambito da ogni calciatore si è conclusa con la premiazione del centravanti inglese davanti a Kylian Mbappé e Lamine Yamal. Un riconoscimento per una stagione formidabile sotto il profilo realizzativo, che l’ha visto segnare 61 gol in 51 partite con il Bayern Monaco, vincendo 1 Bundesliga, 1 Coppa di Germania, 2 Supercoppe tedesche. Sono mancati i trofei continentali con la Champions League e il Mondiale solo sfiorati, ma questo non gli ha impedito di raccogliere l’eredità di Dembélé. Ricevuto il premio, Harry Kane ha recitato il solito discorso del vincitore ringraziando ogni persona che lo ha affiancato nel corso della sua carriera e augurandosi di diventare un esempio per le generazioni future. Di seguito le sue parole.

Il discorso di Harry Kane dopo la vittoria del Pallone d’Oro

“Wow. Prima di tutto sono senza parole. Fortunatamente ho una lista con me. Vincere a Londra rende ancora più speciale questo riconoscimento. Ringrazio chi mi ha votato, immagino quanto sia stato difficile votare con questi calciatori di livello mondiale. Congratulazioni ai vincitori e ai candidati. Ringrazio i compagni del Bayern, senza di loro non sarebbe stato possibile tutto questo. Mi avete reso un giocatore migliore con voglia di migliorarmi. Ringrazio Kompany e gli mando un grosso abbraccio in questo momento. Ringrazio lo staff che mi ha fatto crescere come giocatore e come persona, il consiglio direttivo del Bayern. Giocare per questa squadra è un onore e rappresentarla un privilegio. Sono contento di riportare questo trofeo nel club. Ringrazio i compagni dell’Inghilterra, è stato un anno speciale, non perfetto, ma in cui abbiamo vissuto grandi momenti. È stato un onore essere il vostro capitano. Il trofeo è anche per tutti voi. Ringrazio Tuchel e lo staff per il modo in cui ci hanno guidato. Voglio ringraziare il Tottenham. Non sarei qui senza loro, fin da quando ho 11 anni tutti gli allenatori mi hanno permesso di vivere questo sogno. Senza quei momenti insieme non sarei arrivato a questo. Grazie ai tifosi del Bayern e ai miei tifosi in giro per il mondo. So cosa vuol dire essere tifoso. Restituirvi il vostro amore è un privilegio”.

“Ringrazio tutti gli allenatori che mi hanno accompagnato e reso migliore. Il mio staff medico. Lavoriamo insieme da 7 anni dopo un mio strappo muscolare ed era un momento difficile. Avete speso tempo lontano dalle vostre famiglie, ma abbiamo stretto una bella amicizia. Grazie alla mia famiglia, so quanto amore mi date e quanto mi avete aiutato fuori dal campo. Grazie a mio fratello Charlie, solo qualche tempo fa giocavamo in giardino, parlavamo e pensavamo solo al calcio. Avere tutto questo amore e supporto da un fratello maggiore è importante. A mia mamma e papà per il supporto e il tempo speso per essere al mio fianco. Non mi avete mai messo pressione, ma solo insegnato a lavorare molto, crescere e imparare. Questo mi ha permesso di essere qui. Voglio ringraziare i miei figli a casa. Siete il motivo per cui faccio tutto questo, ho portato altri trofei a casa ma questo è speciale. Voglio festeggiare con voi, essere un buon padre e un esempio. A mia moglie Kate, la mia migliore amica e la mia più grande tifosa. Lo volevi più di me. Ce l’abbiamo fatta. Non sarebbe stato possibile senza di te. Ora è il momento di festeggiare. Per me è un viaggio. Per tutti coloro che sognano questo momento: è possibile.Spero di poter essere da esempio. Anche io ho dovuto lottare per diventare il migliore”.