Bologna, Tedesco si presenta: “La parola chiave sarà divertimento”
Dopo due anni con Vincenzo Italiano alla guida, il Bologna oggi ha dato il via all’era Domenico Tedesco. Il tecnico classe 1985 in conferenza stampa oggi si è presentato e ha espresso subito le sue emozioni: “Sono felicissimo e molto orgoglioso di aver ricevuto questo incarico importante. Ringrazio il presidente, il direttore Fenucci e i direttori Sartori e Di Vaio per la fiducia. Respiro già un feeling positivo e sono qui per ripagare la fiducia. Questo è un club importante con una storia altrettanto importante. Gli ultimi anni hanno dimostrato una crescita indiscutibile con la qualificazione in Champions League e la vittoria della Coppa Italia e l’obiettivo è proseguire in questa crescita. Credo che il gruppo sia molto positivo e motivato ed è quello che ho visto anche da fuori. Lavoreremo ogni giorno e tutto il resto verrà strada facendo. Abbiamo una buona base. Questa squadra è stata costruita per giocare a quattro in difesa, poi davanti si vedrà: 4-3-3 o 4-2-3-1. Mi piace un gioco fluido, offensivo, propositivo, con giocatori coraggiosi”.
Bologna, Tedesco: “Dobbiamo divertirci tutti: giocatori, staff e tifosi”
Tedesco ha poi espresso quella che sarà la sua linea guida: “Il mio messaggio è ‘divertiamoci’. Sia per i tifosi allo stadio sia per i giocatori sia per il mio staff. Siamo fortunati a poter lavorare nel calcio e deve essere un divertimento. Sono cresciuto italiano, a casa parliamo italiano e mangiamo italiano. I miei calciatori preferiti sono sempre stati italiani ed ho sempre seguito allenatori italiani. Calcisticamente sono nato in Germania lavorando per circa 11 anni nello Stoccarda e poi nell’Hoffenheim, ma a parte questo ho molto di italiano in me. Sono nato a Rossano ma sono di Bocchigliero. È un paese che amo e voglio bene alla gente di lì. Fino a 17 anni passavo le mie vacanze lì con Domenico Berardi con il quale facevamo un torneo di calcio. Ora sono 8 anni che non torno perché non ho più i parenti lì, ma sono molto legato a quella terra”.
Bologna, Tedesco: “Mi piace lavorare con rose snelle. Rowe e Castro? Giocatori importanti”
In chiusura di conferenza stampa, Domenico Tedesco ha parlato della struttura della rosa e del futuro di Rowe e Castro, giocatori che piacciono a tanti club: “La società conosce bene la rosa e i singoli giocatori. È importante che tutto venga discusso all’interno. Chiaro che sono giocatori importanti, ma vedremo. È importante la tempistica perché fa parte del calcio che a volte succedono degli imprevisti. Io comunque sono fiducioso e rilassato. Mi piacciono le rose snelle. Se c’è necessita con l’Europa si deve ampliare il numero di giocatori, ma senza Europa mi piacerebbe avere un gruppo di 17-18 persone perché tutti potrebbero essere titolari. Più giocatori si ha e più giocatori sono scontenti e insoddisfatti. Alla fine tutti vogliono giocare e accettano meno volentieri la panchina. Avendo giocatori ibridi che possono ricoprire più posizioni vorrei avere una rosa più snella. L’ideale sarebbero 20 giocatori, più 4 portieri”.