La vittoria di Lecce sembrava aver restituito fiducia alla Juventus, ma la sconfitta contro il Genoa ha riportato a galla tutti i problemi della squadra di Luciano Spalletti. Al Ferraris i bianconeri hanno offerto una prestazione deludente, tra errori tecnici, confusione tattica e poca personalità. Un passo indietro preoccupante, soprattutto alla vigilia della sfida contro il Napoli.
Non è un problema di modulo
Il ritorno al 3-5-2 non ha prodotto i risultati sperati. Dopo il pesante ko contro la Lazio, si era discusso a lungo della necessità di cambiare modulo, ma la gara contro il Genoa ha dimostrato che i problemi della Juventus vanno oltre il sistema di gioco. Cambiaso e Kalulu sono incappati in una serata negativa, mentre anche Bremer, Douglas Luiz, Sarr e Kolo Muani non sono riusciti a incidere. Neppure gli ingressi di Woltemade e Zhegrova hanno cambiato l’inerzia della partita.
Spalletti a rischio? Napoli decisivo
A un anno dal suo arrivo sulla panchina bianconera, la crescita attesa non si è ancora concretizzata. Le responsabilità non sono soltanto dell’allenatore, anche perché il mercato non gli ha consegnato tutti i profili richiesti. I risultati, però, pesano: mancata qualificazione in Champions League nella scorsa stagione e ottavo posto in classifica in quella attuale. La società continua a confermare la propria fiducia in Spalletti, legato alla Juventus fino al 2028, ma le prossime partite potrebbero rappresentare uno snodo fondamentale. Domenica all’Allianz Stadium arriva il Napoli, mentre prima della sosta sono in programma anche le sfide contro AZ Alkmaar e Fiorentina. Tre appuntamenti che diranno molto sul futuro bianconero e sulla tenuta della panchina, già accompagnata dalle voci sul possibile ritorno di Antonio Conte.