Milan, è tempo di rivoluzione: a rischio Allegri e tutta la dirigenza
La stagione del Milan si chiude come era iniziata: con una pesante sconfitta casalinga contro una squadra nettamente inferiore sulla carta. Dopo il ko all’esordio con la Cremonese, quello contro il Cagliari costa ai rossoneri la qualificazione alla Champions League, obiettivo che sarebbe bastato non fallire nell’ultima giornata. A San Siro, al fischio finale, sono arrivati fischi e contestazioni da parte dei tifosi. Nel mirino ci sono squadra, dirigenza e soprattutto Massimiliano Allegri, la cui posizione è ora fortemente in bilico.
Allegri può essere esonerato
Dopo il successo col Genoa sembrava tutto fatto per il quarto posto, ma il Milan, pur passando subito in vantaggio contro il Cagliari, si è fatto rimontare mostrando tutte le difficoltà delle ultime settimane. Lo stesso Allegri, nel post partita, ha parlato di “errori” e della necessità di fare valutazioni, senza però ipotizzare dimissioni. Intanto il mancato accesso alla Champions ha fatto saltare il rinnovo automatico fino al 2028 previsto nel suo contratto. La sensazione è che, dopo la vittoria nel derby, il tecnico abbia perso il controllo della squadra, precipitata nel giro di poche settimane dal sogno Scudetto al quinto posto. Per questo appare difficile immaginare Allegri ancora sulla panchina rossonera nella prossima stagione.
A rischio anche la dirigenza
Anche la dirigenza è destinata a cambiare profondamente. Gerry Cardinale, insieme a Zlatan Ibrahimovic, ha lasciato San Siro tra la contestazione dei tifosi e nelle prossime ore sono attese decisioni importanti da parte di RedBird. Verso l’addio l’amministratore delegato Giorgio Furlani, ma rischiano anche Igli Tare e Moncada. Il Milan si prepara quindi a una vera rivoluzione, inevitabile dopo una stagione considerata fallimentare senza la qualificazione in Champions League. Ora bisognerà scegliere nuovi dirigenti e soprattutto il tecnico da cui ripartire.