Serie A, la Fiorentina spreca e crolla: il Frosinone vince di cinismo
La Fiorentina inizia il campionato nel peggior modo possibile. Dopo i quattro gol subiti contro la Roma, la squadra di Fabio Grosso ne subisce tre contro il Frosinone all’Artemio Franchi. Nel giorno dell’esordio di Matteo Pellegrino la Viola crea molte occasioni, ma pecca nella finalizzazione anche per colpa – in un paio di occasioni – della sfortuna.
Il racconto della partita
Il gol dello svantaggio arriva al 26′ con Antonio Raimondo che finalizza in rete un assist perfetto di Kvernadze, bravissimo ad andare sul fondo e servire un pallone al bacio sul primo palo per il compagno. Il raddoppio ciociaro arriva al 38′. Su un calcio d’angolo della squadra di Alvini, Calò pennella per Bracaglia che di testa supera De Gea. Il prodotto del settore giovanile del Frosinone si fa trovare solo in area di rigore e svetta infilando in rete il 2-0. Tra i due gol, però, la Viola si era resa più volte pericolosa colpendo due legni – con Mastantuono e Valdepenas – e sfiorando solo la rete del pareggio. Al rientro in campo la musica non cambia.
La Fiorentina fa la partita, crea, ma spreca. Il Frosinone, invece, finalizza tutte le occasioni che gli capitano, anche con gol esteticamente belli come quello di Raimondo che, al 68′, stoppa un lancio lungo e con un mancino al volo manda la palla sotto la traversa, alle spalle di un incolpevole David De Gea. La Fiorentina scivola, quindi, nella parte bassa della classifica. Il Frosinone si prende i primi tre punti della sua Serie A con una prova convincente che dà continuità a quella vista nel secondo tempo contro la Juventus alla prima giornata.