Venezia-Napoli, tracollo azzurro: Stankovic para tutto, De Bruyne sbaglia un rigore e Alisson si ferma
Prima partita e prima vittoria per Nicola sulla panchina del Venezia, che supera il Napoli grazie a una prestazione straordinaria di Stankovic. Per gli azzurri arriva invece un’altra battuta d’arresto dopo le difficoltà mostrate in Champions League. Allegri lascia inizialmente fuori Hojlund e De Bruyne, affidandosi a Lucca in attacco e a Gilmour accanto a Lobotka. Le scelte, però, non producono gli effetti sperati: il primo tempo del Napoli è lento e povero di occasioni, con il solo tentativo di Rrahmani, respinto da Haps, a impensierire la difesa avversaria.
Come è arrivata la vittoria del Venezia
La partita cambia a inizio ripresa, quando un grave errore di Rrahmani spalanca la strada ad Adams, che porta avanti il Venezia. Allegri corre ai ripari inserendo Hojlund e De Bruyne, con il danese subito protagonista: il centravanti conquista un calcio di rigore, ma dal dischetto il belga si fa ipnotizzare da Stankovic. La conclusione è debole e prevedibile, permettendo al portiere di bloccare il pallone. Da quel momento Stankovic diventa il grande protagonista della gara, opponendosi con due interventi straordinari alle conclusioni di Lobotka e Alisson Santos. Quest’ultimo, entrato molto bene e capace di dare nuova energia all’attacco azzurro, è costretto però a fermarsi nuovamente per un problema fisico. Una doppia beffa per Allegri, che oltre alla sconfitta rischia di perdere un’altra pedina offensiva.
Le prestazioni dei singoli
Tra i singoli, Lucca spreca un’altra occasione per mettersi in mostra, risultando poco incisivo, mentre Hojlund cambia volto all’attacco con il suo ingresso. In difesa, sponda lagunare, oltre a Stankovic spicca Juan Jesus, protagonista di un intervento decisivo sulla linea per anticipare proprio il danese. Rrahmani paga invece a caro prezzo l’errore sul gol, mentre McTominay non è ancora al massimo della condizione. Buoni segnali da Giovane, sostituito forse troppo presto, e soprattutto da Alisson Santos, il cui ingresso ha dato maggiore imprevedibilità alla manovra.