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Calciomercato | Cagliari – Esposito, è rottura: il Napoli osserva interessato

A Cagliari è esploso il caso Sebastiano Esposito. L’attaccante classe 2002, arrivato in estate per circa 4 milioni di euro, è finito al centro di un duro confronto con la dirigenza rossoblù nel pieno del ritiro. Alla base della tensione ci sarebbe la questione legata all’ingaggio: il giocatore ritiene infatti che il club non abbia mantenuto alcune promesse fatte al momento del trasferimento. Una situazione delicata anche per Fabio Pisacane. Reduce da una stagione chiusa con 8 gol e 6 assist, Esposito si aspettava un riconoscimento economico, ma l’assenza di sviluppi avrebbe irrigidito i rapporti. Secondo quanto filtra, l’entourage del centravanti starebbe valutando anche l‘ipotesi di chiedere che il giocatore non si alleni più con il resto della squadra.

Il Napoli osserva da lontano

A osservare con attenzione gli sviluppi della vicenda c’è il Napoli. Il club di Aurelio De Laurentiis segue Esposito da tempo, ma prima di poter affondare il colpo dovrà liberare spazio nel reparto offensivo. Oggi Massimiliano Allegri può contare su Hojlund, Lukaku e Lucca: la partenza di almeno uno tra il belga e l’ex Udinese rappresenterebbe la condizione necessaria per aprire concretamente una trattativa. Esposito percepisce attualmente poco più di un milione di euro a stagione, mentre il Cagliari valuta il cartellino tra i 15 e i 20 milioni di euro, anche alla luce del 40% sulla futura rivendita che spetta all’Inter. Per assicurarsi l’attaccante servirà quindi un investimento complessivo nell’ordine dei 25-30 milioni di euro tra costo del cartellino e ingaggio.

Chi potrebbe sostituire Esposito?

Nel frattempo, il Cagliari si guarda intorno nel caso in cui la situazione dovesse precipitare. Tra i primi nomi individuati per sostituire Esposito c’è Kieran Bowie dell’Hellas Verona, valutato circa 10 milioni di euro e seguito anche dal Sassuolo. Resta ora da capire se il braccio di ferro tra Esposito e il Cagliari rientrerà nelle prossime settimane oppure se il mercato aprirà davvero a uno scenario che, fino a pochi giorni fa, sembrava difficile da immaginare.