US Open

US Open 2026, Musetti: “Questa stagione un’Odissea. Oggi come Sinner a Parigi”

Lorenzo Musetti cede al secondo turno nello US Open condizionato da un colpo di calore: “Come Sinner e Parigi” 
Lorenzo Musetti (Getty Images)

È un Lorenzo Musetti piuttosto deluso quello che dopo la sconfitta contro Sweeny ha analizzato così le difficoltà vissute: “Quest’anno mi sembra veramente un’Odissea… visto che è uscito anche il film! Sembra il mio 2026. “Per gli ultimi tre set, è difficile oggi parlare di tennis. È stata, secondo me, una situazione simile a quella di Jannik a Parigi. Guardando il livello di questa trasferta, sento veramente di non meritarmi tutto quello che mi sta succedendo, per gli sforzi che sto facendo per rientrare e per i sacrifici fatti negli ultimi due mesi, saltando anche due Slam. Qui non mi sono ritirato per onorare la partita e per cercare di vedere se riuscivo a ritrovare un po’ di energie. Devo solo accettare le situazioni e andare avanti, nella speranza di riuscire a trovare una sorta di equilibrio”

US Open 2026, Musetti: “Shock di temperatura, non sono riuscito a migliorare”

Musetti ha poi analizzato nello specifico il problema che lo ha colpito: “Credo sia stato uno shock importante dal punto di vista della temperatura. Oggi sui campi era molto caldo, mentre nella zona players, la zona in cui passiamo tutto il nostro tempo e dove facciamo anche il warm up pre-match, l’aria condizionata è davvero troppo bassa. Nonostante abbia preso delle pause e cercato in tutti i modi possibili di ritrovare energia e una condizione fisica accettabile, non ci sono riuscito. Da quando ho iniziato ad accusare il problema, non c’è stato alcun tipo di miglioramento, è andato avanti fino alla fine della partita e forse è quasi peggiorato. Ho cercato di fare quello che potevo, dal punto di vista medico e fisico, per trovare una soluzione a quello che stava succedendo, ma fondamentalmente non possiamo prendere niente. Ghiaccio, per cercare di abbassare la temperatura, zuccheri… Ma una volta che, tra virgolette, varchi una soglia, è difficile tornare indietro. Spesso portiamo il nostro corpo al limite e oggi è stata una di quelle situazioni. Per me, forse, è stata la prima volta in questo modo”.