Antonelli, Valentino Rossi si emoziona: le sue parole dopo la vittoria del Mondiale
Kimi Antonelli è diventato il nuovo campione del mondo della Formula 1. Il primo italiano dopo 73 anni. Il più giovane di sempre a riuscirci. Dati che ormai conosciamo a memoria e che aspettavamo solo di poter trasformare in realtà. D’altronde, era questione di tempo prima che Kimi diventasse il nuovo numero uno al mondo: qualcosa di più di una promessa. Una certezza per il futuro. A 20 anni Antonelli riesce in qualcosa che nessuno ha mai fatto prima e l’Italia riscrive la storia della Formula 1.Quello stesso Paese che per anni era rimasto nell’ombra aspettando il momento per diventare grande. Oggi il motorsport si completa. Se sulle due ruote l’azzurro è sempre stato competitivo, sulle quattro abbiamo dovuto aspettare quasi un secolo per attendere l’arrivo di Kimi. A unire i due mondi, però, sono le parole di uno che prima ancora del talento bolognese ha mostrato all’Italia e al mondo cosa significa essere una leggenda vivente. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Valentino Rossi ha celebrato Kimi Antonelli (con il quale spesso ha condiviso tempo e conoscenze presso il suo ranch) dopo il suo successo a Città del Messico.
Valentino Rossi si emoziona per Kimi Antonelli
“Mi ha emozionato moltissimo, è stato un grande. Questo è uno di quei giorni in cui uno si ricorda dov’era. Quest’anno ha fatto paura, mi aspettavo potesse lottare, ma lo step fatto e la differenza sugli altri è stata impressionante. Anche perché la Mercedes è stata la macchina migliore, ma non ha dominato come quando avveniva con Hamilton. Anche le altre sono andate forti. Tanto di questa stagione è merito suo. Mi è piaciuta tantissimo la sua aggressività, il suo cannibalismo quando sale in macchina che fa da contraltare al carattere fuori: un ragazzo di 20 anni maturo e professionista, ma semplice e vero. Questo quello che mi è piaciuto di più. Gli italiani sono tifosi molto sanguigni, dopo una performance così sarà giustamente un eroe italiano. Questo momento è storico. Io da appassionato del motorsport ho sempre sofferto come mai non ci fossero italiani forti nell’automobilismo, mentre in moto siamo in tanti. Adesso per lui sarà dura perché diventerà una superstar mondiale, quindi dovrà gestire questo aspetto. Lui ha bruciato tutte le categorie: dai kart alla Formula 1. Ha avuto la fortuna di andare sotto l’ala di Toto Wolff, ma ora li ha ripagati. Può diventare uno dei più forti di sempre, mi ricorda me a 20 anni”.