Formula 1, Antonelli campione anche a pari punti: ecco perché
Kimi Antonelli potrebbe diventare campione del mondo di Formula 1 già il 25 ottobre ad Austin, a soli 20 anni, anche in caso di arrivo a pari punti con George Russell. Il pilota bolognese della Mercedes, attualmente in testa alla classifica con 340 punti, vanta un vantaggio di 102 lunghezze sul compagno di squadra, fermo a quota 238. Con sei Gran Premi ancora in programma dopo Singapore, il titolo potrebbe essere assegnato già in Texas, a patto che si verifichino determinate condizioni: Antonelli dovrebbe vincere la gara, Russell non andare oltre il nono posto e Lewis Hamilton non superare la quinta posizione. In questo scenario, Kimi salirebbe a 365 punti, mentre Russell arriverebbe a 240, con un margine di 125 punti e altre cinque gare da disputare.
Antonelli campione a pari punti
A rendere possibile questo scenario è il regolamento FIA, che disciplina gli eventuali arrivi a pari punti nella classifica di Formula 1 attraverso il cosiddetto countback. In caso di parità in classifica, il titolo viene assegnato al pilota che ha conquistato il maggior numero di vittorie, passando poi ai secondi posti e ai piazzamenti successivi in caso di ulteriore equilibrio. Antonelli può contare su nove successi contro i tre di Russell: una differenza che gli permetterebbe di conquistare il Mondiale anche se il britannico riuscisse a raggiungerlo a quota 365. Con 125 punti ancora disponibili dopo Austin, Russell potrebbe infatti soltanto eguagliare il rivale, ma non superarlo. Hamilton, invece, arrivando quinto in Texas salirebbe a 239 punti e non avrebbe più la possibilità matematica di contendere il titolo al giovane bolognese.
L’incognita Imola
Resta da chiarire anche la questione del calendario, con Imola indicata come possibile alternativa nel caso in cui Qatar o Abu Dhabi dovessero essere cancellati a causa della situazione in Medio Oriente. Un eventuale ingresso del circuito italiano al posto di una delle due tappe non cambierebbe la sostanza dei calcoli: dopo Austin resterebbero cinque gare e 125punti da assegnare. In questo caso, ad Antonelli basterebbe vincere in Texas e non perdere più di due punti da Russell per chiudere i conti grazie al vantaggio nel numero di vittorie. La prospettiva di un titolo conquistato davanti al pubblico italiano renderebbe Imola uno scenario ancora più suggestivo, ma la prima occasione concreta per scrivere la storia resta quella del Gran Premio degli Stati Uniti.