Formula 1

Formula 1, Hamilton alza la voce in Ferrari dopo le scintille con Leclerc

Dopo il contatto con Leclerc, il britannico critica la gestione del team di Formula 1 e chiede un cambio di passo
Hamilton e Leclerc
Hamilton e Leclerc (Getty Images)

La domenica italiana di Formula 1 ha avuto un protagonista assoluto, ma non è stato un pilota Ferrari. Il successo di Andrea Kimi Antonelli ha acceso l’entusiasmo del pubblico, mentre la Scuderia ha dovuto fare i conti con una gara complicata. Prima dell’incidente che ha messo fine alla gara di Charles Leclerc, il monegasco e Lewis Hamilton erano stati protagonisti di un duello che ha visto il britannico finire fuori pista. Una situazione che ha compromesso la sua gara: partito quarto, Hamilton è riuscito a recuperare soltanto fino alla sesta posizione. Per la Ferrari, inoltre, il risultato sembra aver ridotto ulteriormente le possibilità di inserirsi nella lotta per il campionato.

Il duello che fa discutere

Hamilton ha affrontato il post-gara con evidente delusione. Il pilota inglese ha riconosciuto il lavoro svolto dalla squadra per migliorare la SF-26, ma ha anche ammesso che il distacco accumulato rende ormai molto difficile pensare alla conquista del titolo. Sulla bagarre con Leclerc, invece, il sette volte campione del mondo ha voluto chiarire la propria posizione: era davanti in curva 2 e non ritiene di aver commesso una scorrettezza. Leclerc, dal canto suo, ha spiegato che la manovra non era intenzionale e di non essersi accorto del contatto. Una versione dei fatti che non cancella però le tensioni emerse in pista.

L’appello di Lewis

Il vero tema sollevato da Hamilton riguarda infatti il funzionamento della Ferrari come squadra. Secondo il britannico, occorre cambiare il modo di gestire le rivalità interne e la comunicazione, perché ripetere gli stessi meccanismi porta inevitabilmente agli stessi risultati. Una critica che coinvolge direttamente la struttura dirigenziale e, in particolare, Fred Vasseur. Il team principal ha risposto ricordando quanto accaduto lo scorso anno con Oscar Piastri e la McLaren, sottolineando i rischi di una scelta troppo anticipata. Ora, però, con il campionato sempre più indirizzato, la Ferrari avrà tempo per confrontarsi con i propri piloti e decidere quale strada seguire.