Formula 1

Formula 1, Verstappen vince a Sepang: Antonelli 2°, Russell si ritira. Eroico Hamilton

Max Verstappen torna a vincere a Sepang davanti ad Antonelli che si prende 18 punti su Russell che si ritira
Max Verstappen
Max Verstappen (Getty Images)

Tra inizio in ritardo, Safety Car e pioggia il Gran Premio del Bahrein in Malesia si svolge in un contesto particolare, difficile da gestire e che regala più volti della gara vinta da Max Verstappen, che torna al successo quasi un anno dopo l’ultima volta. Alle sue spalle Antonelli si prende 18 punti sulla classifica finale, dopo il ritiro di Russell nel finale di gara durante la Safety Car. Terzo posto per Lewis Hamilton, protagonista di una rimonta straordinaria, quarto invece Leclerc.

Il racconto della gara

La gara di Formula 1 di Sepang è iniziata con mezz’ora di ritardo per ragioni non ancora note. La gara, in programma alle 10.00 locali, è stata rinviata alle 10.33 ma difatti non è mai iniziato. La pioggia che è caduta poco prima dello start ha portato a uno stravolgimento delle gomme e a una Safety Car che è durata due giri e ha portato poi a una standing start per un gruppo diviso tra chi ha la slick come la Ferrari e chi una gomma da bagnato come le Mercedes di Antonelli e Russell che si portano già in partenza in prima posizione. Pessima partenza di Verstappen che scivola terzo. Mentre le Ferrari crollano con Leclerc che è costretto a rientrare dopo un contatto con l’Audi che danneggia la sua ala. Il monegasco dopo 5 giri si trova ventesimo, mentre Hamilton con le gomme da asciutto si trova diciassettesimo. Al sesto giro arriva anche il sorpasso di Verstappen su Russell. Il pilota Red Bull si mette subito a caccia del primo posto di Antonelli che, però, resiste bene al suo attacco. Al decimo giro, però, a fermare di uovo la gara è la Virtual Safety Car chiamata dalla race direction e che offre una possibilità di tornare al pit stop in un momento in cui le gomme intermedie iniziavano a perdere grip per via dell’assenza di pioggia. Al tredicesimo giro Verstappen tenta un nuovo attacco su Antonelli e questa volta ad avere la meglio è l’olandese che si riprende il primo posto.

L’italiano accusa il colpo e Russell ne approfitta per prendersi la seconda posizione e farlo scendere sul gradino più basso del podio. Risale in nona posizione Hamilton, ma con un gap dalle prime posizioni molto ampio. Soffre Leclerc, invece, dodicesimo dopo sedici giri. La gara, però, ha cambiato volto dopo la Safety Car e al ventunesimo giro Hamilton si porta a ridosso della sesta posizione, mentre Antonelli si riprende il secondo posto su Russell e si mette a caccia di Verstappen. La rimonta miracolosa di Hamilton prosegue un giro più tardi quando si prende anche la quinta posizione e recupera uno svantaggio iniziale con un gara quasi eroica, seppur favorita dal variare delle condizioni climatiche. Prova a ricostruire anche Leclerc che si porta in nona posizione. Al trentaduesimo giro sia Hamilton, sia Hadjar rientrano ai box in contemporanea. Leclerc, invece, già rientrato due giri prima si trova in nona posizione, dietro a Hulkenberg e quindi dietro al compagno di team rientrato settimo, alle spalle di Hadjar che dista un secondo e mezzo. Al trentacinquesimo giro Norris rientra ai box, Hamilton si porta a un secondo da Hadjar e inizia ufficialmente la lotta per la quarta posizione. Alle spalle dell’inglese c’è Leclerc ma con un distacco di 13 secondi. Arrivati al quarantaduesimo giro Verstappen continua a dominare la classifica, la McLaren cresce e si porta a pochi secondi da Leclerc, mentre Hamilton fatica a superare Hadjar che resiste a tutti i suoi attacchi. Al 43° Albon si ferma in mezzo alla pista per rottura del cambio e la rece direction chiama la Virtual Safety Car. A sorpresa entra Max Verstappen al pit stop con Antonelli che si prende la prima posizione e l’olandese che rientra appena davanti a Russell.

Entra anche Lewis Hamilton che passa dalle medie, per le quali non aveva mostrato particolare gradimento, alle soft. L’inglese, però, rientra alle spalle di Piastri in sesta posizione. Scelta simile quella di Leclerc che torna in pista nono, alle spalle di Lawson. Vengono richiamati anche Antonelli, che perde la testa del gruppo restituita a Verstappen, Russell, che rientra terzo, così come Hadjar che si riprende il posto davanti a Piastri ed Hamilton ma con un vantaggio molto meno risicato. La gara cambia completamente al quarantaseiesimo giro, quando entra in pista la Safety Car per problemi nel rimuovere la macchina di Albon. Motivo per cui rientrano anche Piastri e Norris ai box che, però, spianano la strada a Hamilton e Leclerc. In regime di Safety Car avviene un colpo di scena per il mondiale. Russell rompe la power unit ed è costretto a ritirarsi. La gara riprende al 52° giro. Sulla ripartenza Hamilton riesce a ottenere l’obiettivo cercato per gran parte della gara: superare Hadjar e prendersi il podio, con la possibilità di mettersi all’inseguimento di Antonelli che, però, reagisce subito. Paga lo scotto, invece, Hadjar che perde anche la quarta posizione con Leclerc che gli si mette davanti e chiude in quarta posizione dietro Hamilton, Antonelli e Verstappen.