Alcaraz ‘tradisce’ Sinner e lascia il movimento dei top player che chiede l’aumento dei ricavi negli Slam: il motivo
Carlos Alcaraz e Jannik Sinner non sono più uniti nella battaglia contro i tornei dello Slam per vedere aumentati i montepremi dei quattro Major che si disputano ogni anno: il 23enne murciano ha, infatti, deciso di abbandonare il gruppo dei top player che sta cercando di ottenere risposte in tal senso dagli organizzatori dei quattro tornei.
Alcaraz concentrato sulla battaglia per la modifica del calendario ATP
Secondo il Times, l’iberico ha preso la decisione di lasciare il gruppo che porta avanti questa rivendicazione dopo averne fatto parte sin dall’inizio assieme all’altoatesino e ad altri top player anche del circuito femminile come Aryna Sabalenka e Coco Gauff.
Dopo l’infortunio al polso destro rimediato nel mese di aprile, le priorità del sette volte campione Slam sembrano essere cambiate e la sua attenzione è, ora, rivolta al calendario, a suo dire troppo fitto con l’intenzione di prendersi uno-due mesi di pausa in futuro, anche saltando tornei importanti, per scongiurare nuovi problemi fisici.
Le richieste dei top player sul montepremi dei tornei dello Slam
Il gruppo di cui faceva parte Carlitos chiede da tempo agli Slam di aumentare progressivamente la parte dei ricavi destinata ai giocatori con l’obiettivo di raggiungere il 22% entro il 2030; il movimento ha, già, ottenuto alcune vittorie di tappa in tal senso, l’ultima delle quali a Flushing Meadows: gli US Open 2026 propongono, infatti, un montepremi record di 108 milioni di dollari per i giocatori con 5,5 milioni di dollari a testa che andranno ai vincitori dei due tornei di singolare.