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ATP Barcellona 2026, Alcaraz dubbioso dopo l’infortunio: “Spero di poter giocare con Machac”

Carlos Alcaraz non sembra sicuro al 100% di scendere in campo giovedì con Tomas Machac all’ATP 500 di Barcellona
Il tennista Carlos Alcaraz
Carlos Alcaraz (Getty Images)

Esordio col brivido per Carlos Alcaraz all’ATP 500 di Barcellona dove accusa un problema al polso destro nel nono game del 1° set contro Otto Virtanen, ma riesce comunque a prevalere dopo il medical time out per 6-4 6-2.

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Alcaraz spera che non sia un infortunio grave

In conferenza stampa, il n. 2 della classifica ATP non può ancora dare per certa la sua presenza giovedì 16 aprile negli ottavi contro Tomas Machac come riportato da Ubitennis: “Oggi le condizioni non erano delle migliori. Ho fatto solo un’ora di allenamento per prendere confidenza e questo ha reso le cose un po’ più difficili. Alla fine le condizioni sono totalmente diverse, quindi mi è costato un po’, soprattutto all’inizio, trovare il ritmo giusto e la giusta dinamica. Però, poco a poco, credo che alla fine sono riuscito a sentirmi meglio, ad adattarmi sempre di più alle condizioni di Barcellona e a chiudere a un buon livello. Sono fastidi che vengono fuori quando hai pochissimi giorni di recupero. Quando le partite sono una dopo l’altra, alla fine saltano fuori cose in qualche movimento non così abituale. Abbiamo cercato di tranquillizzarci e di andare avanti. Soprattutto ho cercato di essere più rilassato nel secondo set e vedere cosa succedeva. Adesso mi valuterà il fisioterapista, parleremo presto con il team e vedremo. Credo che sia un fastidio che ho già avuto in precedenza e che non è mai diventato qualcosa di più serio, quindi speriamo che sia così anche stavolta. Ancora non lo so se è qualcosa di grave. Ho parlato un po’ con il mio staff, ho raccontato le mie sensazioni, ma non mi hanno ancora potuto valutare fino in fondo. Quindi adesso mi farò la doccia, andrò in albergo e da lì valuteremo cosa faremo domani, quale sarà il piano da seguire. So che riposerò, quello sì, ma il piano è cercare di stare il meglio possibile per poter giocare ed essere in buone condizioni per giovedì”.

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Alcaraz preferisce i tornei di una settimana

Lo spagnolo è, poi, convinto che i tornei al di fuori degli Slam debbano durare al massimo una settimana: “Io ho sempre difeso i tornei di una settimana e credo che continuerò a difenderli. Per me sono sempre migliori. In questo caso, per esempio, se Madrid fosse di una settimana, avrei la settimana successiva libera, e questo aiuterebbe. E se anche Roma fosse di una settimana, avrei libera pure quella dopo. Quindi alla fine io difenderò sempre i tornei di una settimana. E credo anche che si veda un tennis migliore, soprattutto nei Masters 1000. A Montecarlo abbiamo già visto che dal primo giorno c’erano partite incredibili, e penso che questo sia anche più attraente e più bello per attirare quelle persone che magari non sono così abituate a guardare il tennis. Quindi io continuerò sempre a preferire i tornei di una settimana”.