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ATP Challenger Cagliari 2026, Arnaldi prima della finale con Hurkacz: “Sono quasi tre anni che non accadeva”

Arnaldi non disputa una finale da Heilbronn nel 2023 quando si impone ai danni dell’argentino Facundo Diaz Acosta
Matteo Arnaldi
Matteo Arnaldi (Getty Images)

Torna a giocare una finale Matteo Arnaldi, la prima dal giugno 2023, all’ATP Challenger 175 di Cagliari dove affronterà Hubert Hurkacz domenica 3 maggio alle ore 15:00.

ATP Challenger Cagliari 2026, finale: analisi e precedenti di Hurkacz-Arnaldi

Le parole di Arnaldi prima della finale con Hurkacz

Ecco i suoi pensieri in conferenza stampa dopo l’affermazione nel derby ligure con Gianluca Cadenasso: “Ormai sono quasi tre anni che non gioco una finale, quindi di tempo ne è passato. Ovviamente giocavo tornei diversi, quindi è completamente un’altra cosa, però sono contento di essere qua. Oggi è stata un’altra bella partita in cui mi sto sentendo meglio giorno dopo giorno e questa, come ho detto dal primo giorno, era la cosa che cercavo in questo torneo. Quindi sicuramente sono molto soddisfatto di come stanno andando queste partite, di come sto agendo in campo e di come mi sto sentendo, quindi tante cose positive fino ad ora. Sicuramente lui è partito molto bene. Attaccava e mi metteva pressione. Io sono partito un pochettino più a rilento, anche un po’ per via della partita di ieri da cui dovevo un attimo rientrare bene in partita. Questa è la quarta partita di fila e non giocavo quattro partite di fila da tanto tempo. All’inizio, come ho detto, lui ha giocato molto bene, poi gli ho messo un po’ di pressione a inizio secondo set e sono riuscito a salire. Secondo me la chiave è stata il primo game del terzo: era molto importante, ho fatto vedere che era molto importante per me vincere quel game. Dopo lui si è un po’ disunito, forse era anche un po’ stanco, io invece sono salito e secondo me da lì in poi ho giocato molto bene. Sapevo che era un game importante perché lui avrebbe provato a fare qualcosa in più per cercare di andare subito sopra. Io rientravo dal bagno e non è mai semplice il primo game, infatti ho commesso qualche errore che non avrei dovuto fare, però sono stato molto attento sulle palle break, ho giocato molto bene e secondo me dopo lui ha iniziato a fare fatica. Non riusciva a trovare i vincenti che trovava prima, io invece ho iniziato a muovermi molto bene e da lì si è un po’ disunito, ha iniziato a commettere qualche errore e io sono salito. Sicuramente un po’ l’esperienza ha contato, però credo che il mio livello sia un pochettino più alto del suo in questo momento, quindi una volta che sono andato sopra si è visto che a lui manca ancora qualcosa e io piano piano ho iniziato a trovare sempre di più il mio tennis. Lo conosco bene, però non l’avevo mai visto giocare veramente perché lo conosco da quando eravamo piccoli, giocavamo le gare a squadre insieme quando lui aveva 15-16 anni e io ne avevo 18, quindi eravamo due persone completamente diverse. Poi non l’ho mai più visto, quindi sicuramente mi ha impressionato molto all’inizio. Come ho detto, sono partito molto piano, però lui sta salendo bene, adesso mi sembra che vada verso i primi 200, sta mettendo su partite e secondo me sta giocando molto bene, ha tanto potenziale. Sicuramente sono rimasto impressionato nel primo set, poi dopo ho cercato di capire un po’ i suoi punti più deboli e cosa avrei dovuto fare per girare la partita, e l’ho fatto”.

Il rendimento di Arnaldi nel 2026 (6 vittorie/9 sconfitte)

Brisbane: 2° turno qualificazioni

Australian Open: 1° turno

Indian Wells: 1° turno

Miami: 1° turno

Bucarest: 1° turno

Montecarlo: 1° turno

Barcellona: 1° turno qualificazioni

Madrid: 1° turno qualificazioni

Cagliari (Challenger): finale (in corso)