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ATP Challenger Cagliari 2026, Berrettini prima dell’esordio con Kypson: “Mi piace quando gioco vicino al mare”

Dopo la brutta esperienza di Madrid, Matteo Berrettini cerca il rilancio a Cagliari
Matteo Berrettini
Matteo Berrettini (Getty Images)

Parte martedì 28 aprile 2026 l’avventura di Matteo Berrettini all’ATP Challenger di Cagliari dove affronterà Patrick Kypson alle ore 13:30 con la prospettiva di trovare il n. 1 del seeding, Mariano Navone, in caso di vittoria.

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Le sensazioni di Berrettini a Cagliari

In conferenza stampa, il romano spiega perché ha deciso di partecipare a questo evento come riportato da Ubitennis: “Sono tre giorni che sono arrivato qui, quindi mi sono abituato abbastanza alle condizioni. Sono contento di essere qui perché la prima volta che sono venuto in questo circolo ero veramente un bambino, quindi fa sempre piacere tornare. Ci siamo sempre sentiti ospitati nel migliore dei modi, sono felice di poter competere un’altra volta, di poter giocare e cercare di trovare il mio miglior tennis e la mia miglior condizione fisica e mentale. Abbiamo ritenuto che questo fosse il posto esatto per provare a trovare tutte queste cose. Cerchiamo di riprendere un po’ quell’energia che Cagliari mi aveva dato. Sembra ieri ma sono già passati cinque anni. È stato bellissimo giocare proprio con mio fratello, che è qui con me; ci stavamo ricordando delle partite contro giocatori tra l’altro molto forti. È stata una bellissima settimana e spero di poter prendere tutta l’energia necessaria per affrontare l’annata. Mi porto appresso che quando si gioca vicino al mare mi piace. Ovviamente Montecarlo, essendo il posto in cui vivo, lo conosco bene; è un torneo speciale per noi italiani perché ci sono quasi più italiani che nel resto del mondo. Mi porto la consapevolezza di poter giocare contro i migliori del mondo, di poter vincere e di poter perdere, ma che comunque a quel livello ci appartengo. Allo stesso tempo questo sport è diventato complicato perché a qualsiasi livello, lo stiamo vedendo anche questa settimana a Madrid, bisogna stare attenti: qualsiasi giocatore può fare una settimana importante. Mi sento parte di questo gruppo di giocatori e ho la consapevolezza che anche sulla terra posso giocare bene. Sono nato e cresciuto sulla terra, quindi spero possa essere una bella settimana qui. Il calore di Cagliari e del tifo italiano in generale è stata una delle motivazioni che mi ha spinto a venire qui. Non ho mai nascosto che giocare in Coppa Davis, a Roma o nei tornei come Torino sia sempre un’emozione grandissima, perché sentire il pubblico così caldo a tuo favore è speciale. Poi, pensare che venivo a giocare la Coppa a squadre Under 12 proprio qui mi emoziona quasi. Dall’altra parte, la classifica è una serie di fattori che si mettono insieme: la continuità, i risultati e i punti che si difendono o si guadagnano. Onestamente, un po’ ci penso perché so quanto valgo e so cosa posso fare, ma allo stesso tempo, se ho una determinata classifica, è anche testimonianza del fatto che o non ho giocato o, quando l’ho fatto, non ho ottenuto risultati sufficienti per meritarmi una posizione migliore. Lo accetto tranquillamente perché so che è un processo. Come è già successo in passato, sono consapevole di poterlo rifare e di poter tornare più in alto. È sicuramente uno sprone per cercare di migliorarmi, ma non gioco per la classifica; non è il mio primo pensiero quando mi sveglio la mattina per andare ad allenarmi. Gioco per altre cose, per provare a me stesso che so ancora farlo bene, che posso divertirmi e perché mi piace stare lì, sudare e vincere le partite”.

Il percorso di Berrettini all’ATP Challenger Cagliari 2026

Primo turno: Patrick Kypson

Secondo turno: Mariano Navone

Quarti: Hubert Hurkacz o Damir Dzumhur o Emilio Nava

Semifinale: Roman Burruchaga o Marcos Giron

FinaleLorenzo Sonego o Juan Manuel Cerundolo o Nuno Borges o Matteo Arnaldi Federico Cinà