ATP Madrid 2026, Fils lancia la sfida a Sinner: “Ho molta fiducia”. Il motivo
Sembra avere il sapore della finale anticipata il duello in programma venerdì 1° maggio tra Jannik Sinner e Arthur Fils nella parte alta del tabellone del Masters 1000 di Madrid, trovandosi di fronte i due tennisti ancora imbattuti in questa stagione sulla terra rossa europea.
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Fils parla della vittoria con Lehecka
In conferenza stampa, il francese giudica la sua prestazione contro Jiri Lehecka, battuto ai quarti con il punteggio di 6-3 6-4 dopo il pesante k.o. rimediato a Miami: “Con Lehecka ho iniziato molto bene. Sono molto contento della mia prestazione. Ho chiuso bene anche. Un po’ più di tensione nel mio ultimo turno di servizio, ma va bene. Non sono contento quando qualcuno mi “prende a calci”, ci penso molto. Quando riaffronto quella persona, cerco di essere il migliore possibile e di prendermi la rivincita. Ci sono riuscito. A volte non è possibile. Ma in ogni caso mi dà una motivazione in più“.
Fils presenta la semifinale con Sinner
Inevitabile parlare, poi, dell’intrigante duello con il n. 1 della classifica ATP: “Contro Jannik Sinner dovrò essere al massimo dall’inizio alla fine. Io non ho perso una partita sulla terra, nemmeno lui. Ha molta fiducia, anch’io. Spero che sia una bella battaglia. Sinceramente, penso che sarà un bel match. So che posso ribaltare le partite così, ne sono capace. Sarà una partita con grande intensità. Sta giocando molto bene in questo momento. Ho visto il suo match contro Jodar: avrebbe potuto girare più volte a favore di Jodar, ma lui è molto forte mentalmente e riesce a tenerla. Dovrò essere al massimo dall’inizio alla fine. Avrò delle occasioni, dovrò solo sfruttarle. Penso sia un match che rappresenta un metro di valutazione della mia crescita. Ho giocato contro ottimi giocatori sulla terra da quando sono tornato, ma non ancora contro Sinner. Vedrò a che punto sono e ne trarrò delle conclusioni. Che vinca o perda, ci saranno molte cose da imparare. Non vedo l’ora di scendere in campo. Come se dall’altra parte ci fosse chiunque: entro in campo per vincere la partita, e basta”.