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ATP Masters 1000 Montreal 2026, l’affondo di Rusedski contro Sinner, Alcaraz e Djokovic: “Hanno danneggiato il torneo”. Ma poi fa un complimento a Jannik

Greg Rusedski commenta le pesanti assenze di Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e Novak Djokovic al Masters 1000 di Montreal
Greg Rusedski (Getty Images)

L’ex tennista Greg Rusedski parla delle tante assenze al Masters 1000 di Montreal, in programma dal 2 al 13 agosto 2026, nel suo popolare podcast, incolpando Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e Novak Djokovic di aver rovinato questa edizione dell’Open del Canada.

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Rusedski sottolinea le troppe assenze a Montreal

Ecco le parole dell’attuale allenatore di Giovanni Mpetshi Perricard: “Dal punto di vista dei tornei di Montreal e Toronto, quando il torneo maschile si tiene a Montreal o a Toronto, è difficile per loro. Spendono un sacco di soldi per un torneo Masters Series. La storia di questo evento è immensa. Oltre a questo, perdere Alcaraz, Sinner e Djokovic per due anni di fila danneggia il torneo. Stiamo parlando delle tre più grandi star del tennis. Quindi, dal mio punto di vista, capisco perché i direttori dei tornei siano scontenti. Sono arrabbiati perché l’anno scorso il direttore del torneo aveva detto: ‘Guardate, porteremo Alcaraz e Sinner l’anno prossimo’. Questo non è successo per due anni di fila. Danneggia l’evento. E tutti si lamentano del Masters di due settimane. È un esempio perfetto del perché non funziona. Ma i giocatori volevano più soldi. E li hanno ottenuti, perché questo ha permesso loro di allungare i tornei e generare maggiori entrate.”

Il complimento di Rusedski a Sinner

Il canadese naturalizzato britannico fa, però, anche un grosso complimento al 24enne di San Candido: “Torniamo a quello che è successo al Roland Garros. Aveva vinto tutti i Masters 1000 disputati prima di arrivarci. Poi, a Parigi, era un po’ affaticato. Così stavolta ha deciso di concentrarsi sulla preparazione per vincere gli US Open. Vuole conquistare il suo secondo titolo del Grande Slam quest’anno. Vuole chiudere la stagione al numero uno del mondo. Ma la stagione è semplicemente troppo lunga. Sinner non commette mai lo stesso errore due volte. È questo che lo rende brillante. Ed è per questo che bisogna guardare a ciò che ha già realizzato nella sua carriera e a dove vuole arrivare”.