Tennis

ATP Masters 1000 Montreal 2026, l’attacco di Fonseca a Djokovic: “Vuole cambiare le regole perché sta invecchiando!”

Senza peli sulla lingua Joao Fonseca dopo aver eliminato Stefanos Tsitsipas all’esordio nel Masters 1000 di Montreal
Joao Fonseca
Joao Fonseca (Getty Images)

Ritorno in campo con vittoria per Joao Fonseca che, dopo il ko a Wimbledon 2026 con Roman Safiullin, si era preso qualche settimana lontano dal circuito ATP prima del Masters 1000 di Montreal dove elimina Stefanos Tsitsipas con il punteggio di 7-6 (7-3) 7-5.

Fonseca commenta la proposta di Djokovic

In conferenza stampa, il giovane brasiliano parla della proposta di Novak Djokovic per accorciare le partite e renderle più spettacolari: “Mi sono trovato bene giocando i set da quattro game alle Next Gen. Non posso lamentarmi. Ma penso che lo dica per via del suo fisico. Sta invecchiando (Ride NdR). Questo è quello che posso dire. Non sto dicendo cose negative o positive, ma so che si tratta della storia del tennis. Il fatto che i set siano a sei game è importante. È la storia del tennis”.

Fonseca parla della vittoria con Tsitsipas a Montreal

Il brasiliano si occupa, poi, del match appena vinto con il greco: “Mi sono sentito davvero bene in campo oggi, sia mentalmente che fisicamente. Sapevo che sarebbe stato difficile. La mia ultima partita contro di lui era stata molto equilibrata, in Coppa Davis, con un’atmosfera diversa. Le cose stavano andando bene per lui nella prima parte dell’incontro. Io ho trovato subito il break, poi però lui ha reagito. Sono contento soprattutto per il mio atteggiamento dal punto di vista mentale. Dopo il 5-4 nel secondo set, quando ho servito per il match e ho avuto alcune occasioni che non ho sfruttato, sapevo che sarebbe stato difficile e che ci sarebbe stata tensione. Sono felice del modo in cui sono rimasto concentrato e di aver ottenuto subito un altro break. Non mi piacciono molto i paragoni. So che ognuno ha i propri tempi. Ognuno ha la propria carriera. Stef ha ottenuto grandi risultati nelle sue migliori giornate e ora sta faticando a ritrovare il livello a cui appartiene. Ognuno ha il proprio percorso e io mi concentro sulla mia storia. Se le persone dicono che sarò il prossimo Gustavo Kuerten o Rafael Nadal, io non voglio essere loro. Voglio semplicemente essere me stesso. Sto cercando di costruire la mia storia”.