Antonelli: “Sinner? Voglio superarlo! E su un futuro in Ferrari…”
Kimi Antonelli un giorno potrebbe vestirsi di rosso. Un talentoso pilota italiano su una Ferrari è il sogno di tutti i tifosi che non hanno mai visto un accoppiata del genere laurearsi campione del mondo. Oggi il classe 2005 è sulla Mercedes ed è destinato a prendersi il primo titolo di una gloriosa carriera. La sua testa, quindi, è concentrata e orientata su quello che accadrà nelle prossime gare ma, intanto, in un’intervista rilasciata au Automoto.it, il bolognese ha alimentato la speranza di tutti gli appassionati italiani. Rispondendo a delle domande sul suo futuro, Kimi Antonelli ha detto di aspirare a una carriera simile a quella di Valentino Rossi e Jannik Sinner, tenendo in piedi la possibilità, un giorno, di diventare un pilota della Ferrari.
Kimi Antonelli: dalla Ferrari a Sinner
“Sogno di diventare come Valentino Rossi e Sinner. Futuro in Ferrari? Non escludo nulla. Ma prima vorrei vincere tanto con la Mercedes“. Sul Mondiale, invece, Antonelli ha detto: “Non è solo per scaramanzia, ma pronunciare quella parola mi renderebbe più teso“. Kimi ha parlato anche del rapporto con le altre star italiane che si stanno prendendo la scena nei rispettivi sport, da Bezzecchi a Furlani, passando per lo stesso Sinner: “È bellissimo avere amici sportivi che competono ai massimi livelli, che capiscono cosa vuol dire gestire la pressione, i momenti prima di una gara, quando serve avere i propri spazi. Sono molto amico anche di Mattia Furlani, che ho incontrato a Monza. È bello avere legami di questo genere, perché ti danno una motivazione ulteriore per fare ancora meglio. Mi fa piacere vederli vincere, e vorrei fare altrettanto, se non meglio. Anche se fare meglio di Sinner è difficile“.
Antonelli tra Bezzecchi e Rossi
Kimi Antonelli si è poi concentrato sui ‘cugini’ della MotoGP e, in particolar modo, su Marco Bezzecchi: “Io ritengo Bez uno dei miei migliori amici. Ci supportiamo a vicenda, e quando posso vado alle sue gare. Quando siamo a casa entrambi usciamo a cena insieme, e i nostri gruppi di amici si sono uniti. Quello che fa lui è proprio da pazzi“. E Valentino Rossi: “Vale molto spesso le gare le vinceva ancora prima di scendere in pista. Era molto forte mentalmente. Sarebbe bello poter provare questa sensazione. Come atleta, poi, Vale era molto completo, velocissimo, fortissimo in gara, soprattutto nei weekend che sembravano in salita, quando partiva indietro e riusciva a recuperare. Ed è riuscito ad attirare un pubblico vastissimo“.