Becker spaventa Zverev: “Ha ancora un anno e mezzo o due a questo livello”. Il motivo
Protagonista di un popolare podcast con la connazionale Andrea Petkovic, Boris Becker analizza la situazione di Alexander Zverev che ha messo in bacheca il suo primo titolo Slam al Roland Garros 2026.
Becker ricorda a Zverev che ha 29 anni e non 25
Ecco le parole del tre volte campione di Wimbledon su Sascha: “Quello che ha ottenuto nelle ultime otto settimane, a 29 anni, è davvero notevole. Si potrebbe dire che era ora, oppure ‘meglio tardi che mai’ , ma ce l’ha fatta. Ha realizzato il sogno che aveva fin da bambino vincendo il Roland Garros, è diventato campione Slam e sembra quasi che si sia tolto un peso dalle spalle. Sembra molto più leggero, ha giocato molto bene e non è apparso nervoso. È successo qualcosa dentro di lui, a livello personale, privato o professionale, e questo ha evidentemente cambiato il suo modo di giocare. Oggi gioca in modo molto più offensivo, rimane più vicino alla linea di fondo, viene a rete ed è più vario. C’è stato un grande passo avanti nella crescita di Sascha Zverev. Se fossi al suo posto, cercherei di ottenere subito altre vittorie. Ha 29 anni, non 25. I suoi principali avversari sono più giovani e stanno emergendo anche altre generazioni. Dopo dieci o undici anni da professionista, lo senti fisicamente, ma anche mentalmente: non puoi essere motivato per ogni partita come lo eri cinque anni fa. Quando giochi gli US Open o Cincinnati per la dodicesima volta, inevitabilmente c’è un po’ meno entusiasmo, mentre il prezzo da pagare per offrire lo stesso livello di prestazione rimane altrettanto alto, se non addirittura più alto”.
La previsione di Becker su Zverev
Bum Bum non crede che il nativo di Amburgo possa tenere questa forma per più di due anni: “Anche la vita privata svolge un ruolo molto importante nel prolungare una carriera. Non può essere tutto incentrato sul tennis. Bisogna avere una vita al di fuori del campo, qualcosa che ti tenga con i piedi per terra, e persone che ti vogliano bene anche quando perdi. Penso che possa mantenere la sua forma attuale ancora per un anno e mezzo o due. Dopodiché, dovrà esserci un’evoluzione”.