Cobolli, cuore sempre più giallorosso: anche quest’anno si abbonerà in Sud
Flavio Cobolli e la Roma, un legame che forse neanche il tennis potrà mai spezzare. Il tennista, che domani si giocherà un posto in finale al Roland Garros contro l’altro azzurro Arnaldi, non ha mai nascoso la sua fede e, nonostante sia spesso in giro per il mondo, non rinuncia mai a vedere una partita della Roma.
“Cresciuto in una famiglia della Roma”
Men che mai, Cobolli, rinuncerebbe al suo abbonamento annuale. Ogni anno lui e suo fratello sottoscrivono il loro abbonamento in Curva Sud laterale e questa è una tradizione che si porta dietro da quando era poco più che un bambino: “Sono cresciuto in una famiglia di tifosi della Roma. Andavamo sempre allo stadio tutti insieme, abbiamo l’abbonamento stagionale. Ho sempre amato guardare le partite di calcio. Giocavo anche molto con mio padre e ho iniziato a giocare a calcio a 5 anni. A 9 anni la Roma mi ha chiamato per entrare nel loro vivaio e ho giocato lì per cinque anni. Ma a un certo punto ho dovuto scegliere e ho preferito il tennis. Mi piace ancora giocare a calcio, ma è uno sport in cui non puoi controllare tutto da solo”, ha rivelato il tennista in un’intervista pubblicata da L’Equipe solo qualche giorno fa.
“Amo la Fiorentina ma sceglierei sempre la Roma”
Mamma e papà fiorentini ma una vita vissuta a Roma e con i colori giallorossi nel cuore: “Amo anche la Fiorentina, ma sceglierei la Roma ogni giorno”. Cobolli segue la Roma in ogni situazione e a ogni costo: “Se sono dall’altra parte del mondo metto la sveglia anche alle due di notte per vedere la partita. Ho il lupo della Roma tatuato sul braccio. Mio padre ha lo stesso tatuaggio, mio fratello se lo farà un giorno. Ho anche una citazione di Daniele De Rossi. Ho la maglia del mio migliore amico Edoardo Bove tatuata sul braccio. Nel mio corpo ci sono riferimenti all’AS Roma dappertutto. Ho molte maglie di diverse squadre ma in genere dormo con quella della Roma”.
Scudetto della Roma o un Grande Slam? La risposta di Cobolli
Infine la fatidica domanda: “Meglio un titolo Slam o la vittoria dello scudetto della Roma?“. “Ovviamente sceglierei un titolo del Grande Slam perché è il mio lavoro ma anche la mia più grande passione. Ma se mi chiedeste di scegliere tra qualsiasi altra cosa e uno scudetto per la Roma, sceglierei la Roma”.