Dramma Badosa: “Non dormo più, forse salto il Roland Garros”. I dettagli
Precipitata fuori dalla top 100 della classifica WTA (n. 103), Paula Badosa sembra aver recuperato una discreta condizione fisica, ma nel podcast dell’ex calciatore Mario Suarez rivela di avere grosse difficoltà sul piano mentale al punto da pensare al ritiro dal prossimo Roland Garros dopo aver, già, rinunciato agli Internazionali di Roma.
Le parole di Badosa al podcast di Mario Suarez
La 28enne iberica sembra davvero stremata come da lei stessa dichiarato: “Ovviamente dal punto di vista sportivo, non sto bene come vorrei o come forse sono abituata. È stato un anno difficile sotto questo aspetto, con molti infortuni. E poi, quando il corpo sembra rispondere, mentalmente ho perso molta fiducia in me stessa. Penso che dalle cose dure e dai momenti difficili ci si riprenda, si diventa più forti. Ora professionalmente non sono al punto che vorrei, questa è la realtà. Sono cinque mesi che lotto duramente, ma le partite non mi stanno andando a favore; non avevo mai subito così tante sconfitte di fila. A Madrid ho speso molte energie lottando contro la mia testa, sono stati mesi estenuanti, nel terzo set è arrivato un momento in cui mi sono spenta completamente. Ho parlato con il mio team e credo che ora abbia bisogno di una pausa, per vedere cosa succede qui e recuperare le forze per tornare. In questo momento sento che mi sto esaurendo, anche se non so se saranno due, tre o quattro settimane. In effetti, sono passati due giorni e sto già pensando di allenarmi. Non so se andrò al Roland Garros, a dire il vero. Vi sto confidando un segreto, mi sto aprendo, dipenderà solo dal fatto che io abbia quelle forze. È più una questione mentale, fisicamente ho sofferto parecchio, ma nell’ultimo mese mi sono sentita molto bene fisicamente, per il momento va bene sotto quell’aspetto. Ho molti anni di carriera alle spalle, l’altro giorno me l’hanno detto, sono 11 anni di carriera. Ma è incredibile che non abbia ancora imparato a perdere, è qualcosa che mi supera. La prendo molto sul personale, vincere o perdere significa che valgo più o meno come persona. Cerco di guardarla con prospettiva, di separare la Paula tennista dalla Paula persona, cerco di non affrontare ogni partita come se fosse una questione di vita o di morte. Non dormo, faccio molta fatica. Le persone che mi mandano messaggi di notte lo fanno perché sanno che risponderò immediatamente; mi conoscono e sanno che sono sveglia. Di solito dormo 2-3 ore e alle 6:00 del mattino mi sveglio già ed esco dalla camera. Sono molti anni che lavoro sulla parte mentale, ma poi cerco anche di uscire da quella dimensione professionale e di fare altre cose in ambito lavorativo. Credo che ora, forse, stia dubitando di più, ho più paure riguardo a tutto ciò che mi sta accadendo nella mia vita professionale. Ora è il momento in cui sto soffrendo di più. Lavoro da anni con il mio psicologo, credo in quella persona che ti sta accanto giorno dopo giorno. Meno male che ho il suo sostegno, la testa è l’unica parte del corpo che non puoi fermare, quando ti sfugge è molto difficile fermare quei pensieri autodistruttivi”.
Il rendimento di Badosa nel 2026 (9 vittorie/12 sconfitte)
Brisbane: ottavi
Adelaide: 1° turno
Australian Open: 2° turno
Abu Dhabi: 1° turno
Dubai: 2° turno
Indian Wells: 1° turno
Austin: semifinale
Miami: 2° turno
Charleston: ottavi
Linz: 1° turno
Stoccarda: 1° turno
Madrid: 1° turno