Furlan si sbilancia dopo Wimbledon 2026: “Sinner è un Djokovic 2.0”. Il motivo
Intervistato dal Corriere dello Sport, Renzo Furlan mette a confronto Jannik Sinner e Novak Djokovic, sottolineando come il tennista italiano rappresenti la versione evoluta del serbo.
Furlan spiega perché Sinner sia l’evoluzione di Djokovic
Ecco le parole dell’ex allenatore di Jasmine Paolini, ora commentatore per Sky Sport: “Sinner è un Djokovic 2.0. Considero Jannik la versione evoluta di Nole: giocano in maniera simile, muovono tanto la palla, entrambi hanno migliorato il servizio nel corso della loro carriera. Sinner, però, è più potente, la sua palla va più veloce. Ha due qualità spaventose: un repertorio tecnico ormai molto ampio che gli consente di esprimere un tennis eccezionale e la capacità di lavorare. L’italiano non si tira mai indietro: va in campo, prova cose nuove e soprattutto assimila subito”.
Furlan giudica la prestazione di Sinner a Wimbledon 2026
Il tecnico veneto si concentra, poi, sul tennis messo in mostra dall’azzurro a Wimbledon 2026: “Non è che Sinner non senta la pressione, ma è sempre iper determinato a cercare il particolare che possa migliorare la prestazione. La sua attenzione è sul mettere in campo la migliore versione di sé stesso. Ha questo focus pazzesco a cui rimane attaccato, non lo molla mai. La mia sensazione nei primi turni di Wimbledon è che abbia giocato con margine: il servizio funzionava bene e si è quindi permesso di provare soluzioni diverse. Da fondo non è parso il solito schiacciasassi, ma ha alzato il livello nei momenti importanti. Sinner e Alcaraz sono di un livello superiore di gran lunga rispetto a tutti gli altri. Possono giocare ad alto livello per ore, senza calare. E sono in grado di alzare la qualità nei momenti decisivi. Sono gli unici due in grado di farlo“.
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