Gilbert bacchetta Shelton: “Per battere Zverev e Sinner gli manca una cosa”. Ecco quale
Prima finale Slam per Ben Shelton agli US Open 2026 dove si arrende ad Alexander Zverev con il punteggio di 6-3 7-6 (7-2) 5-7 6-2: inevitabile ragionare su cosa gli sia mancato con il famoso allenatore Brad Gilbert che evidenzia un elemento mancante nel gioco del mancino di Atlanta: gli ace perché, nonostante un servizio rapidissimo, ne ha messi a segno soltanto dieci.
La critica di Gilbert a Shelton
Intervenuto al “The Big T Podcast”, l’ex coach di Andre Agassi, Andy Roddick e Coco Gauff nel parla in modo approfondito: “Ho avuto la sensazione che nel primo set Ben abbia effettuato troppi servizi che hanno permesso a Zverev di vincere i punti. E una volta che entra nello scambio, di solito ci sono palleggi incrociati in cui il dritto di Zverev, senza troppa potenza, contro il rovescio di Ben crea problemi, e quindi molti dei rovesci di Ben finiscono al centro del campo. Credo che avrebbe dovuto rischiare un po’ di più. Ben dimostra sempre la sua grande varietà, ed è un ottimo battitore ma credo che per battere Sinner e Zverev, per riuscire a battere Alcaraz con continuità, o Djokovic, devi avere quella fiamma e mettere a segno 25 o 30 ace, cosa che credo lo aiuterebbe significativamente. Mantiene molto bene il proprio servizio, ma penso che contro questi ragazzi abbia bisogno di questo e di un servizio ancora più efficace“.
Gilbert analizza la tattica di Zverev
Gilbert approva, invece, l’approccio di Zverev nell’atto conclusivo newyorkese: “Ho avuto la sensazione che Zverev, per il modo in cui ha preparato la partita insieme al suo team, abbia semplicemente adottato una strategia specifica per giocare contro Ben. Io ho un record di 5-0 contro di lui. Non si tratta di vincere gli US Open, si tratta di mantenere le cose semplici e di preparare il match contro un giocatore contro il quale mi piace giocare“.