Tennis

I complimenti di Becker a Zverev per il n. 1, poi la difesa dalle critiche: i dettagli

Boris Becker e Alexander Zverev sono gli unici due giocatori tedeschi in grado di raggiungere il n. 1 della classifica ATP
Boris Becker
Boris Becker (Getty Images)

Protagonista di un apprezzato podcast con l’ex tennista Andrea Petkovic, Boris Becker si complimenta con Alexander Zverev dopo che ha acquisito la certezza di chiudere il 2026 al 1° posto della classifica ATP.

I complimenti di Becker a Zverev

Ecco le parole del tre volte campione di Wimbledon: “Congratulazioni a Sascha Zverev. È entrato in una cerchia davvero prestigiosa, in un club molto speciale: il club dei 30, ovvero dei trenta giocatori che sono diventati numero 1 del mondo dall’inizio degli anni Settanta. Congratulazioni, perché nulla ti viene regalato. È un lavoro duro: non puoi limitarti a giocare un solo torneo, devi essere il miglior giocatore del mondo per mesi e mesi. Se l’è guadagnato letteralmente grazie al duro lavoro. Ha davvero trovato il suo gioco lottando per raggiungere questo obiettivo. Credo che la continuità mostrata all’inizio dell’anno dimostrasse già che, in questa stagione, stessimo vedendo un Sascha Zverev diverso rispetto a quello dello scorso anno“.

Becker definisce assurde le critiche a Zverev

Bum Bum interviene, poi, per difendere Sascha dalle critiche di chi sottolinea che non abbia battuto né Jannik Sinner né Carlos Alcaraz in questa stagione: “Gli infortuni di Alcaraz e Sinner sono un caso insolito, perché Sascha era numero 3, ma il numero 1 e il numero 2 del mondo sono stati entrambi costretti a fermarsi per mesi. Lui non può farci nulla, quindi non è colpa sua. Può soltanto battere gli avversari che si trova ad affrontare in campo, e lo ha fatto meglio di chiunque altro. Inoltre, quando vinci due tornei del Grande Slam e raggiungi una finale a Wimbledon, hai ampiamente dimostrato di meritartelo. Tuttavia, proprio per questo ci sono voci critiche. Il suo bilancio contro Sinner quest’anno è di zero vittorie e cinque sconfitte; contro Alcaraz è di zero vittorie e una sconfitta; contro Djokovic, di zero vittorie e una sconfitta. Da questo punto di vista, i critici sostengono che non se lo sia guadagnato. Io dico che è una totale assurdità. Lui lotta, gioca, lavora e adesso è, giustamente e con pieno merito, il nuovo numero 1 del mondo“.