Il media day di Sinner a Madrid 2026: “Ho parlato con Alcaraz, il mio obiettivo per questo torneo”
A caccia di un successo che sarebbe storico, trattandosi del quinto consecutivo in un Masters 1000, Jannik Sinner affronta il media day di Madrid previsto martedì 21 aprile, cercando di volare basso nonostante l’incredibile striscia di 22 vittorie di fila in questa categoria di tornei.
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L’incontro tra Sinner e Alcaraz a Madrid
I Laureus Awards hanno permesso all’azzurro d’incontrare Carlos Alcaraz, attualmente fermo per un infortunio al polso, ma il nostro connazionale non si sbottona troppo su quello che si sono detti ai microfoni di Sky Sport: “Ho avuto modo di parlare con Carlos Alcaraz, ma non abbiamo discusso approfonditamente del suo problema fisico poiché è un argomento molto privato. È un grande peccato non avere lui e Novak Djokovic in questo torneo: sono due tra le stelle più grandi del tennis e la loro assenza fa una grande differenza. L’assenza di Carlos non ha, però, condizionato la mia scelta di partecipare a Madrid“.
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L’obiettivo di Sinner per il Masters 1000 di Madrid
Il n. 1 della classifica ATP si concentra, poi, sull’evento in programma dal 22 aprile al 3 maggio 2026: “Il mio piano per questo torneo è, ovviamente, quello di giocare e cercare di performare nel miglior modo possibile, affrontando la situazione giorno dopo giorno. Sono qui per dare il massimo e vedremo come andrà. Nella mia mente so che l’obiettivo più importante resta il Roland Garros e stiamo lavorando per massimizzare la preparazione, per essere nella forma migliore in quell’occasione. Giocare qui è molto particolare, a causa dello stile unico richiesto dall’altitudine e dal vento che, a volte, si fa sentire, rendendo il gioco molto difficile. Credo che ogni diverso tipo di campo in terra battuta possa aiutarmi a migliorare come giocatore e questo di Madrid è sicuramente uno dei più impegnativi, poiché bisogna sapersi adattare costantemente a seconda dell’avversario. I tifosi qui sono molto appassionati e il legame che si crea con il pubblico rende speciale giocare in questo ambiente. Credo di avere un buon rapporto con la Spagna, favorito anche dalla bella amicizia che mi lega ad Alcaraz fuori dal campo. Il record di cinque Masters vinti di fila? Non sono qui ossessionato da questi obiettivi. Non mi preoccupavo prima delle critiche che arrivavano e non mi esalto ora per questo momento di vittorie. Non ascolto nessuno, solo io posso sapere quanto lavoro c’è dietro a questi risultati. Felice di giocare qui. Non mi sono mai spinto oltre i quarti di finale e vorrei fare meglio stavolta”.