Il ritorno a casa di Cobolli: tra il Blue Wall e i complimenti di Boniek al Parioli
Dopo la splendida finale raggiunta al Roland Garros 2026, dove è arrivato a un set dall’aggiudicarsi un titolo atteso 50 anni dall’Italia, Flavio Cobolli è tornato a casa dove è stato accolto con tantissimo affetto al circolo Parioli.
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Cobolli parla del Blue Wall
Il Blue Wall, composto da amici e famiglia tutti vestiti di azzurro color cielo e color Italia a tifare per lui nella finale con Alexander Zverev, è piaciuto in tutta Europa e il nostro connazionale ne parla proprio al Parioli: “L’ultima volta qui al Parioli era subito dopo la Davis vinta. A Parigi è stato un altro grande risultato non solo per me ma per il tennis italiano. Sono contento poi che ci sia sempre il nome del Parioli quando vado in giro: è bello per me ma anche per voi. Ho saputo dei maxi schermi che avete messo per seguire la finale, grazie davvero. Il vostro supporto l’ho sentito sempre. Il Blue Wall diventato famoso è stata un’altra bella cosa. Nei giorni importanti sono sempre accompagnato dalle persone importanti della mia vita. Questo non è un punto di arrivo, ma di partenza per quella che spero sia una grande carriera”.
L’incontro tra Cobolli e Boniek
Tra i presenti al Parioli c’è anche l’ex calciatore Zibi Boniek, socio del club che esalta anche la famiglia di Cobolli: “Dietro ogni successo c’è sempre un equilibrio che arriva dalla famiglia”. E ai piani alti di una importante emittente c’è chi lo paragona a Francesco Totti: “Ha delle battute che ricorda il primo Totti”.