ATP Roma 2026, Pellegrino: “Non ho paura del Centrale. Sinner è un’altra categoria”
Sette giorni da favola che regalano ad Andrea Pellegrino un ottavo di finale da sogno. Il 29enne di Bisceglie lunedì scorso ha vinto il primo turno delle qualificazioni contro Hugo Gaston e oggi ha battuto in due set Frances Tiafoe nel terzo turno dell’ATP di Roma. Pellegrino, al suo primo Masters 1000 della carriera, domani giocherà sul Campo Centrale contro Jannik Sinner in una partita da sogno: No, non mi spaventa giocare al Centrale, però comunque mi emoziona parecchio – ha ammesso Pellegrino dopo il successo con Tiafoe –. Giocare davanti a tutte quelle persone con il tennista più forte del mondo, che ha vinto gli ultimi cinque Masters 1000 che ha giocato, sarà un’emozione incredibile. Spero di potermela godere”.
ATP Roma 2026, Pellegrino: “Voglio godermi l’atmosfera. Oggi partita incredibile”
La partita di oggi è stata un continuo sali e scendi di emozioni, specialmente nel primo set che Andrea Pellegrino ha dovuto vincere almeno due volte: “Sono felicissimo del risultato. È stato un match incredibile, molto duro fisicamente in condizioni un po’ difficili. Sono veramente contento di quello che sto facendo, del livello di tennis che sto esprimendo e di tutto ciò che mi sta accadendo in questo momento”. Pensando invece a Sinner, Pellegrino non ha dubbi: “È di una categoria superiore rispetto a tutti gli altri. Cercherò di entrare in campo, di fare il massimo e soprattutto di godermi l’atmosfera che ci sarà sul Centrale. È sicuramente il giocatore già difficile da incontrare, è un’impresa molto complicata, ma dall’altra parte per me sarà un’esperienza incredibile che mi rimarrà per tutta la vita”.
ATP Roma 2026, Pellegrino: “Ognuno ha il suo percorso, ho diversi anni davanti a me”
Per Andrea Pellegrino questi Internazionali d’Italia rappresentano il miglior risultato nel circuito maggiore e l’azzurro ha parlato del suo percorso di crescita: “C’è chi arriva prima e chi arriva dopo alla maturazione, ognuno ha il suo percorso. Ci sono tantissimi giocatori che hanno fatto risultati incredibili dopo i 30 anni, per esempio Paolo Lorenzi ha fatto una carriera incredibile dopo i 30 anni. Anche se ho 29 anni, penso che fisicamente mi sento ancora molto giovane e sono convinto di avere ancora diversi anni davanti a me per fare ottimi risultati. Voglio godermi tornei come questo, dopo tanti anni di esperienza nei Challenger arrivi a questa maturità. L’unica cosa che ho fatto in tutto questo periodo è dare il massimo, questo è ciò che mi sono imposto anche negli allenamenti, prima facevo fatica a farlo. Dando il massimo giorno dopo giorno, se hai le qualità, prima o poi i risultati arrivano”.