ATP Roma 2026, Ruud: “Il tennis è brutale. Sinner? Qui mi ha preso a calci in culo”
La quarta è quella buona per Casper Ruud, che dopo aver perso tre semifinali all’ATP di Roma stacca per la prima volta il pass per la finale che si giocherà domenica sul Campo Centrale del Foro Italico. Il norvegese prosegue il suo cammino agli Internazionali d’Italia battendo un Luciano Darderi in evidente crisi energetica con un doppio 6-1. A poco è servita l’interruzione per pioggia, l’azzurro era scarico dopo le battaglie dei turni precedenti e Ruud ne ha parlato a Sky Sport: “Credo che il tennis sia uno sport brutale, ha avuto tre match durissimi finendo veramente tardi. Non ha avuto molto tempo per recuperare, ha chiuso con Jodar alle 2 di notte e questa è la cosa più difficile nel tennis. Mercoledì ho finito molto prima di lui, ho avuto tutto il tempo di recuperare e quando lui giocava io stavo già dormendo. Questo è il tennis e oggi ha fatto la differenza”.
ATP Roma 2026, Ruud: “Finale difficile. Sinner a caccia della storia”
Ruud conoscerà il prossimo avversario nella semifinale che si giocherà tra poco, ma sembra avere già le idee abbastanza chiare su chi troverà dall’altra parte della rete: “Sarà una finale difficile a prescindere da chi sarà l’avversario. Jannik sta inseguendo la storia dopo averla già scritta. Proverò a fermarlo, non sarà facile qui in Italia. Ci sono tante cose in palio, dal vincere tutti i Masters 1000 su terra nella stessa stagione a chiudere il career Masters con il titolo qui a Roma. Sarà dura, lo scorso anno mi ha preso a calci in culo e quindi cercherò di fare qualcosa di diverso”.
ATP Roma 2026, Ruud: “Ho studiato Darderi per due giorni”
Tornando invece sulla prestazione odierna, Casper Ruud ha spiegato quella che è stata la sua strategia di oggi contro Luciano Darderi: “Ho visto molte partite di Darderi in questi due giorni, lui si muove molto verso sinistra come si fa solitamente sulla terra. A inizio match non ha giocato benissimo col rovescio, ha estremizzato questa ricerca del dritto sul lato sinistro e ne ho approfittato. Faceva due passi verso sinistra, io ho cercato di colpirlo sul lato destro. Anche io cerco di fare questo movimento, devi essere poi bravo a colpire nella maniera giusta col dritto e ci sono riuscito”.