ATP Roma 2026, Ruud: “Se Sinner gioca al massimo, in pochi raggiungono quel livello”
È un Casper Ruud comunque soddisfatto quello che in conferenza stampa analizza la sconfitta nella finale dell’ATP di Roma contro Jannik Sinner. Il norvegese, sconfitto con un doppio 6-4 in un’ora e 45 minuti, ha parlato così dopo la prima finale conquistata in carriere al Foro Italico: “Per me è stato un torneo ottimo, ho vinto buone partite contro buoni giocatori, giocando il mio miglior tennis quest’anno. Spero di poter tenere questa forma al Roland Garros e spingermi a fare ancora meglio. Ho guardato la partita tra Jannik e Daniil che si è svolta negli ultimi giorni. Soprattutto venerdì sera, sembrava piuttosto impegnativa dal punto di vista fisico per entrambi i giocatori, ma in particolare per Jannik, che sembrava avere non poche difficoltà con diversi aspetti. Ho cercato di pensare che più la partita si prolungava, forse più sarebbe stato positivo per me. Non puoi semplicemente decidere di allungare la partita contro Jannik. Di solito lui va in campo e batte tutti 2-1 in un’ora. Oggi è durata almeno un po’ di più. A tratti ci sono stati degli scambi fantastici e molto intensi. Ma oggi non sembrava infastidito dagli scambi più lunghi. Cosa puoi fare? Puoi concentrarti solo fino a un certo punto sull’avversario. È meglio concentrarsi su se stessi per capire come giocare al meglio. Ce l’avevo in mente. Sono sceso in campo pensando che sarebbe stata una partita difficile e che Jannik sarebbe stato in ottima forma. Non ho basato la mia tattica su ciò che ho visto venerdì”.
ATP Roma 2026, Ruud: “Ho giocato meglio rispetto all’anno scorso”
Inevitabile il paragone con la sfida persa lo scorso anno sempre al Foro Italico contro Sinner, dove Ruud fece solamente un game: “Non doveva essere 6-0 6-1, ma avrebbe potuto essere 6-2 6-3, potevo chiudere qualche game. A volte si vedono dei punteggi che non raccontano tutto, dipende da come è andata la giornata. Rispetto all’anno scorso ho giocato meglio, ovviamente. Ho avuto un buon inizio, con il break, e non è che capiti spesso a Jannik in questi giorni. Ma subito è tornato in partita, e purtroppo a fine primo e inizio secondo sono peggiorato un po’. Ho avuto una palla break nel secondo, non sfruttata. La differenza principale è stata che è migliorato al servizio nel secondo set, e ho accorciato, diventando poco preciso nello scambio da fondo. Avrei dovuto esserlo di più per poter contrastare Jannik. Ho avuto l’inizio perfetto, che volevo. Quando ero 2-0 ho servito bene ma lui ha risposto ancora meglio. Ti senti bene quando inizi così, ma da lì ho sofferto nel trovare occasioni sul suo servizio. E riguardo l’anno scorso: Lui è un giocatore incredibile. Ho affrontato tutti i migliori, ma quando Sinner gioca al massimo pochi possono arrivare a quel livello, Alcaraz sicuramente. Non ho mai affrontato i Big Three nel loro prime, e immagino fosse la stessa sensazione. Devi sempre migliorare, perché lui lo farà”.