ATP Roma 2026, Sinner: “Nove Masters nello stesso anno improbabile, ma….”
Ennesima pagina di storia scritta da Jannik Sinner, che a soli 24 anni completa il Golden Masters e vince il primo titolo in carriera agli Internazionali d’Italia. Il numero uno del mondo completa una giornata straordinaria per il tennis italiano, aperta dal trionfo in doppio di Simone Bolelli e Andrea Vavassori. In conferenza stampa Jannik Sinner ha analizzato così il match vinto oggi contro Casper Ruud con un doppio 6-4 in un’ora e 45 minuti: “La finale era difficile, con l’orario con tanto sole e ombra. Per un’ora non era semplice. E il vento cambiava, era difficile giocare bene a tennis. Sentivo pressione prima della partita, la cosa più normale che c’è. Sapevo per cosa giocavo. Ho cercato di restare calmo, anche se non sono partito benissimo. Dopo mezz’oretta mi sono sentito meglio, all’inizio ho faticato ad entrare. La giornata è stata importante per il tennis italiano, partendo dal doppio”.
ATP Roma 2026, Sinner: “Bello completare il Golden Masters. Ora importante riposare”
Sinner si è poi soffermato sul Golden Masters e su cosa farà nei prossimi giorni in vista del Roland Garros: “Completare il Golden Masters è bello. Tornando indietro è sempre stato un torneo interessante, dal mio esordio dal 2019. Qui metto tanta attenzione, molte emozioni, per un italiano è uno degli eventi più importanti, e significa molto vincere qui. Nei prossimi giorni mi allenerò poco, zero tennis. Voglio stare con la mia famiglia, staccare dal tennis, e mi preparerò direttamente a Parigi. Ora è importante riposare. Non abbiamo tanto tempo per realizzare quello che stiamo facendo. Il mio obiettivo resta Parigi, poi quello che ho fatto finora è incredibile. Mi rendo conto ma mentalmente so che devo fare tutte le cose giuste. Giusto riposarmi ma anche tenermi in forma, c’è il torneo più importante di quest’anno per me. Non voglio mettermi troppa pressione, che viene da solo. Ora conta staccare, fare le cose giuste”.
ATP Roma 2026, Sinner: “Non è realistico vincere tutti i Masters nello stesso anno”
E a chi chiede a Sinner se è possibile vincere tutti e nove i Masters 1000 nello stesso anno, il numero uno del mondo non esclude la possibilità almeno di provarci: “Dobbiamo andare torneo dopo torneo. La cosa più importante è star bene fisicamente, altrimenti non vai da nessuna parte. Perciò ringrazio il mio team, lavoriamo tanto. La cosa che conta di più è il corpo, tutti giocano bene a tennis, ed è difficile fare quelle cose lì. Prima di Wimbledon non giochiamo nessun torneo su erba, poi se riposiamo prima, dopo Wimbledon c’è la probabilità di giocare in Canada. Secondo me non è realistico pensare di vincere tutti e nove i 1000, è impossibile stare così come sto giocando per tutta la stagione”. Tutto o quasi dipenderà dalle due settimane americane a inizio agosto. Se dopo Wimbledon il numero uno del mondo dovesse star bene e inseguire la doppietta Montreal-Cincinnati, allora resterebbero solo Shanghai e Parigi per scrivere una pagina unica nella storia del tennis.