Il giudizio di Panatta sulla rivalità tra Sinner e Alcaraz sulla terra: “Ne parliamo l’anno prossimo”. Il motivo
Lunga intervista rilasciata da Adriano Panatta al Messaggero in cui parla dell’attualità tennistica, focalizzandosi sulla rivalità tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.
Per Panatta il 2027 stabilirà chi è più forte tra Sinner e Alcaraz sulla terra rossa
Il campione di Roma e del Roland Garros nel 1976 non ha dubbi: “Sinner sta facendo Sinner, niente di nuovo all’orizzonte. Gioca talmente bene che non sta avendo nessun problema e quindi non mi stupisco di quello che sta ottenendo a Roma. Alcaraz ha saltato Madrid, Roma e salterà anche il Roland Garros. Quindi ora non possiamo dire se si è ridotto il divario tra i due sulla terra, ne parliamo l’anno prossimo. La vittoria di Sinner a Montecarlo non basta onestamente per poterlo affermare, ma certo è che Jannik gioca bene anche sulla terra rossa. Ricordiamoci che l’anno scorso a Parigi ha avuto tre match point, bastava una palla dentro un centimetro e avrebbe vinto il Roland-Garros, quindi di certo non si può dire che sia la sua superficie peggiore. È normale che manchi Alcaraz, lui e Sinner sono i due tennisti nettamente più forti del circuito. Quindi è normale che se viene a mancare uno dei due si perde un pò di competizione, mancano le sfide che siamo stati abituati a vedere. Alcaraz tornerà a Wimbledon, vedremo come andranno le cose. Purtroppo gli infortuni ormai sono all’ordine del giorno con questo tennis moderno così violento”.
Il giudizio sul torneo di Musetti e Cobolli a Roma
Il 75enne romano parla, poi, di Lorenzo Musetti e Flavio Cobolli: “Purtroppo sia Musetti che Cobolli non hanno giocato bene questo torneo. Lorenzo probabilmente non stava bene e Flavio ha sentito troppo la pressione del Foro Italico, ma è normale. Da qualche tempo è diventato molto più forte rispetto al passato e quindi le aspettative su di lui sono cambiate e ci può stare, è capitato anche a me i primi anni in cui ero diventato più forte e avevo grande difficoltà a giocare al Foro Italico, poi col tempo mi sono sbloccato. Sono cose che capitano”.