Le teorie di Lorenzi, Nargiso e Santopadre sul malore di Sinner al Roland Garros: i dettagli
A Tennis Talk, programma di Super Tennis TV, tre ex tennisti del valore di Paolo Lorenzi, Diego Nargiso e Vincenzo Santopadre si interrogano su cosa possa essere successo a Jannik Sinner nel match di 2° turno del Roland Garros con Juan Manuel Cerundolo.
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Per Lorenzi una cosa che accade una volta ogni 50-100 anni
Ecco le parole del direttore degli Internazionali d’Italia a Roma: “Quello che abbiamo visto con Cerundolo è una cosa che si vede ogni 50-100 anni, non credo sia una cosa che possa ricapitare. Probabilmente è stato un colpo di calore perché da un momento all’altro lui veramente non riusciva più a colpire la palla o a giocare. Quindi io non darei nemmeno la colpa al fatto che si giocasse al meglio dei cinque set né alla programmazione. Non esiste una colpa, è una cosa così rara che metterla in un contesto rischia di dargli anche troppa importanza. Stiamo parlando del numero uno del mondo, è 6-3-6-2-5-1, in un’ora e 50, non è un problema se ha giocato due tornei in più o in meno. Da un momento all’altro non riusciva proprio più a stare in piedi. Io non prenderei quello come un punto di riferimento. Ci sono dei momenti in cui un tennista deve cancellare delle cose che succedono”.
Santopadre crede che Sinner e il suo team debbano capire la causa del malore
L’ex allenatore di Matteo Berrettini ritiene che sia fondamentale stabilire la causa del malore: “Il suo team deve capire se quanto successo al Roland Garros è un caso isolato oppure se era già successo, se era accaduto anche a Roma oppure no”.
Nargiso punta sulla pressione
Il napoletano tira in ballo anche l’aspetto mentale: “Non ci dimentichiamo che lui è sovraesposto non solo dentro il campo ma anche fuori del campo. Quelle sono energie pazzesche durante i tornei, tra i tornei, queste sono energie che noi non vediamo, ma sono energie incredibili”.