L’ex n. 2 della classifica ATP Haas: “Ecco le differenze tra Sinner e Alcaraz”. Poi i complimenti alla FITP di Binaghi
L’ex n. 2 della classifica ATP, Tommy Haas, interviene nel podcast Behind The Athletes per parlare della rivalità tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, allargando poi lo sguardo al momento d’oro del nostro tennis.
Haas mette a confronto Sinner e Alcaraz
Ecco le parole dell’ex giocatore, ora direttore del Masters 1000 di Indian Wells: “È speciale vedere lui ed Alcaraz dal vivo ad Indian Wells: Carlos è imprevedibile ed è il mio preferito per le finezze; da Sinner sai cosa aspettarti, ma ogni volta che può dettare il gioco lo fa spingendo fortissimo, con un giusto posizionamento e la profondità di palla. Quando giocano ad alto livello, specialmente Sinner, sembra trovare certe zone in cui non sbaglia. Quando non sbaglia con quella velocità di palla, quel controllo, stando attaccato alla riga su entrambi i lati, mi chiedo a volte come giocherei contro di lui e cosa potrei fare. Magari cambiare con lo slice, anche se oggi le condizioni di gioco sono un po’ cambiate“.
Haas esalta il lavoro della Federazione Italiana Tennis e Padel
Il tedesco è, poi, ammirato dal lavoro svolto dalla Federazione Italiana Tennis e Padel guidata da Angelo Binaghi: “Quello che stiamo vedendo non succede da un giorno all’altro, ma è il frutto del lavoro della Federazione, e di una dirigenza ha una visione e sta riuscendo a trasmetterla. Siamo arrivati ad un punto per cui ora si può giocare un torneo in Italia in ogni settimana, che sia un Futures o un Challenger. Un altro aspetto importante è che molti giocatori sono ora in Federazione, entrano in un ambiente in cui evidentemente si ama il tennis e vogliono continuare a farlo crescere. Diventa una sorta di simbolo nel paese. Vivono di tennis e lo amano, e se si arriva ad avere qualche successo, come anche con Andreas Seppi e Fabio Fognini, le cose si muovono”.