Tennis

ATP Masters 1000 Montreal 2026, il rimpianto di Tsitsipas: “Troppo accomodante con mio padre”. I dettagli

Stefanos Tsitsipas sente che avrebbe dovuto licenziare prima papà Apostolos dal ruolo di allenatore
Apostolos e Stefanos Tsitsipas
Apostolos e Stefanos Tsitsipas (Getty Images)

Sembra uno Stefanos Tsitsipas in netta ripresa quello che, dopo aver vinto il torneo ATP 250 di Gstaad nel corso dell’estate, approda al 2° turno del Masters 1000 di Montreal a spese di Martin Damm, piegato con un duplice 6-4.

Tsitsipas parla della separazione dal padre

In conferenza stampa, l’ex n. 3 del mondo torna sull’addio a papà Apostolos nel ruolo di allenatore come riportato da Ubitennis: “È un nuovo capitolo che sarebbe dovuto iniziare molto tempo fa. Credo di essere stato troppo paziente con il mio papà e troppo accomodante nel modo in cui gestivo certe cose, e questo ha fatto sì che ci volesse così tanto per procedere al cambiamento. Ma sai, è così che funziona la vita: certe cose arrivano in un determinato momento. Ho una filosofia molto vicina a quella buddista, da questo punto di vista. Ora siamo qui e stiamo facendo le cose nel modo in cui piace a me. Voglio che sia così. Voglio lavorare con un coach con cui sono felice in questo momento. Thomas Perrin è una persona di cui mi fido. Patrick Mouratoglou supervisiona anche lui. Sono persone che sono con me sin dal primo giorno, persone che credono nell’accademia, persone che vogliono il meglio per me, e questo è l’aspetto più importante: lavorare con chi è disposto a ‘sanguinare’ per te”.

La difficile relazione tra il figlio tennista e il papà allenatore

Il greco è convinto che sia molto difficile per un padre allenare il figlio anche se ci sono un paio di esempi di successo rappresentati da Ben Shelton e Alexander Zverev: “In realtà non ci sono molti giocatori allenati dal padre, a dire la verità, soprattutto oggi. Se dovessi contarli, probabilmente sarebbero tre o al massimo quattro, non tanti. È una relazione pesante, e per alcuni funziona, il che è fantastico: per Zverev e Shelton funziona. A volte, a dire il vero, vedo il padre di Shelton: è un esempio per me di come un padre dovrebbe comportarsi accanto al proprio figlio che gioca a tennis a livello competitivo. È l’esempio perfetto. Lo vedo e a volte vorrei che le cose fossero così anche per me, ma purtroppo non lo sono. Però sono un grande fan di Shelton, un grande fan di suo padre e del modo in cui funziona la loro dinamica. Lo considero un grande esempio”.