Mouratoglou attacca Sabalenka: “Non riesce a controllarsi”. Poi la paragona a McEnroe
Nessun titolo Slam per Aryna Sabalenka in questa stagione in cui è stata sconfitta da Elena Rybakina in finale sia all’Australian Open che agli US Open, perdendo la testa dopo il k.o. rimediato a Flushing Meadows.
Mouratoglou vede una somiglianza tra Sabalenka e McEnroe
Il popolare allenatore francese, Patrick Mouratoglou, interviene su Linkedin, paragonando il carattere della bielorussa a quello di John McEnroe: “Quello che abbiamo visto a New York è successo fin troppe volte negli ultimi due anni. Perde la finale. Lancia la racchetta prima di stringere la mano alla sua avversaria. Raggiunge la panchina e rompe una racchetta mentre Elena sta festeggiando. Poi il cameraman si avvicina e lei gli dice chiaramente: ‘V******o’ . Capisco la delusione. Perdere una finale dello Slam è straziante, soprattutto quando senti di avere il tennis necessario per vincerla. Capisco che voglia stare per conto suo. Quelle emozioni sono umane e non la sto accusando per il fatto di provarle o di reagire in quel modo. Sa che non dovrebbe farlo. È intelligente. Semplicemente, non riesce a controllarsi. Quando le cose smettono di andare per il verso giusto, l’emozione diventa troppo forte, diventa molto negativa nei confronti di se stessa e finisce per trascinarsi verso il basso. Più passa il tempo, più il suo livello cala, perché si sta autodistruggendo. Pensiamo ai quarti di finale del Roland Garros che ha perso contro Diana Shnaider. Nell’ultimo set ha perso 6-0. Non sono qui per darle consigli. Secondo me, però, la gestione delle emozioni è l’unico motivo per cui, al momento, non riesce a vincere i tornei del Grande Slam. È triste vedere la storia ripetersi. Se risolve questo problema, passerà dall’essere una numero 2 che non vince Slam a diventare una giocatrice capace di vincerne molti altri e di tornare sulla vetta. Ciò che mi affascina è che questa finale metteva di fronte le due migliori giocatrici del mondo, con personalità opposte. Una è il fuoco, l’altra è il ghiaccio. Non credo di dovervi dire chi è chi. Mi ricorda la rivalità tra John McEnroe e Bjorn Borg. Bjorn era sempre sotto controllo, non diceva una parola. John rompeva le racchette e si arrabbiava. Una grande differenza, però, è che McEnroe giocava molto meglio quando era arrabbiato. Quando Aryna si arrabbia, perde il suo tennis”.
Il rendimento di Sabalenka nel 2026 (46 vittorie/9 sconfitte)
Brisbane: vittoria
Australian Open: finale
Indian Wells: vittoria
Miami: vittoria
Madrid: quarti
Roma: 3° turno
Roland Garros: quarti
Berlino: semifinale
Wimbledon: ottavi
Toronto: ottavi
Cincinnati: ottavi
US Open: finale