Tennis

Mouratoglou esalta Alcaraz: “Vi svelo la sua qualità nascosta”. Poi difende Zverev

Particolarmente loquace Patrick Mouratoglou in questo avvio di stagione
Patrick Mouratoglou
Patrick Mouratoglou (Getty Images)

Dopo la polemica innescata dal suo commento alla semifinale tra Jannik Sinner e Novak Djokovic all’Australian Open 2026, che ha scatenato la reazione di Rafa Nadal, Patrick Mouratoglou ha soltanto belle parole per Carlos Alcaraz.

Mouratoglou elogia Alcaraz dal punto di vista mentale

Sul suo profilo Linkedin, il popolare allenatore francese individua una qualità dello spagnolo di cui non si parla molto: “La sua mente: è questo che ha deciso la finale degli Australian Open. Contro Novak Djokovic, dopo un primo set in cui Novak stava giocando a un livello nel quale di solito chiude le partite, il 99,9% dei giocatori sarebbe andato nel panico. Carlos no. Non ha bisogno di giocare in modo straordinario per vincere. Ha bisogno di credere che una soluzione esista, anche nelle situazioni peggiori. Guardando quella partita, lo si percepiva chiaramente. Novak gioca un primo set quasi perfetto. Di quelli che mettono una pressione enorme su qualsiasi avversario. Eppure Alcaraz resta lo stesso. Calmo. Presente. Concentrato. C’è una voce dentro di lui che dice: “Non preoccuparti. Troverò una soluzione. Alla fine vincerò”. Questa finale non è stata davvero una partita di tennis. È stata una sfida tra due mostri mentali. Una battaglia su chi avrebbe ceduto per primo. Nessuno dei due lo ha fatto. Ma a un certo punto Novak lo ha sentito: “È ancora lì. Continua a mettermi alla prova. Ogni punto”. Fisicamente e mentalmente, questo cambia tutto. Alla fine, la differenza l’ha fatta la freschezza fisica, e Carlos ne aveva giusto un po’ di più. A 22 anni, diventare il più giovane giocatore della storia a vincere tutti e quattro i tornei del Grande Slam non mi sorprende affatto. Ha il gioco. Ha il livello. E soprattutto, ha una forza mentale che lo distingue già da tutti gli altri. Carlos è un competitivo straordinario, capace di trovare sempre soluzioni nelle situazioni peggiori. È questo che lo rende davvero speciale“.

Mouratoglou difende Zverev

Il coach transalpino spezza, poi, una lancia in favore di Alexander Zverev ancora a digiuno di titoli Slam: “Avete mai giocato contro qualcuno che ha crampi o è infortunato? È una delle situazioni più difficili nel tennis. Sei sotto di due set. Non vuoi sbagliare perché ti aspetti che l’altro sbagli. Ma se rallenti troppo, perdi il controllo dello scambio. Nel frattempo, il giocatore che non riesce più a muoversi è rilassato, non ha nulla da perdere. Prova i suoi colpi, colpisce vincenti e ti mette ancora più pressione. È esattamente quello che è successo in quella semifinale degli Australian Open tra Zverev e Alcaraz. E la storia del tennis è piena di partite in cui grandi campioni hanno giocato male perché il loro avversario era in difficoltà fisiche. Zverev è un combattente, ma Carlos Alcaraz è stato eccezionale”.